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Calo dell’occupazione

Nei dati di flusso diminuiscono le permanenze nell’occupazione, soprattutto per i giovani di 15-34 anni. Dalla disoccupazione aumentano principalmente le transizioni verso l’inattività, che più spesso coinvolgono i giovani di 15-24 anni e le donne. Nel terzo trimestre del 2018 si osserva una lieve diminuzione dell’occupazione rispetto al secondo trimestre; gli effetti di trascinamento consentono comunque di registrare ancora una crescita a livello tendenziale, seppur rallentata rispetto al recente passato; in un recente rapporto si confermano dunque i numeri già diffusi dall’Istat. Il tasso di occupazione destagionalizzato resta comunque, con il suo 58,7% stabile, in confronto al trimestre precedente e a sintesi di un lieve aumento per gli uomini e di un calo per le donne. L’indicatore supera di oltre tre punti il valore minimo del terzo trimestre 2013 (55,4%) tornando ai livelli pre-crisi e sfiorando il livello massimo del secondo trimestre del 2008 (58,8%). Sempre restando ai dati destagionalizzati, il tasso di disoccupazione (10,2%) è il valore più basso dal primo trimestre 2012.

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