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Aeroporto Comiso, il sindaco Gianni scrive a Salvini e Schifani: “Diventi subito il secondo pilastro della Sicilia orientale”

Lettera al Ministro delle Infrastrutture e al Presidente della Regione: "Non più un tappabuchi, ma infrastruttura pienamente operativa. Servono risorse, piano automatico per i voli, collegamenti efficienti e accordi con le compagnie"
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PRIOLO GARGALLO, 10 agosto 2026 – Le ripetute chiusure dell’aeroporto di Catania causate dall’attività dell’Etna non sono più un’emergenza occasionale, ma un problema strutturale che rischia di compromettere l’immagine, l’accessibilità e l’economia turistica della Sicilia orientale.

A lanciare l’allarme è il Sindaco di Priolo Gargallo Pippo Gianni, che oggi ha inviato una lettera ufficiale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, chiedendo un intervento urgente per trasformare l’aeroporto di Comiso nel secondo pilastro aeroportuale stabile della Sicilia orientale.

“IL RISCHIO È CHE IL TERRITORIO DIVENTI UNA DESTINAZIONE POCO AFFIDABILE”

«Il pericolo non riguarda soltanto i disagi di questi giorni», scrive Gianni nella lettera. «Il timore di nuove chiusure potrebbe spingere viaggiatori, compagnie aeree e tour operator a considerare il nostro territorio una destinazione poco affidabile».

Un rischio concreto per l’economia turistica e per l’immagine dell’intera Sicilia orientale, che non può più permettersi di essere ostaggio delle eruzioni vulcaniche.

“COMISO NON SIA PIÙ UN TAPPABUCHI, MA UN’INFRASTRUTTURA PIENAMENTE OPERATIVA”

La soluzione, secondo il Sindaco Gianni, esiste già: l’aeroporto di Comiso.

«Nella qualità di Sindaco di Priolo Gargallo, chiedo al Presidente della Regione Siciliana e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di intervenire con urgenza affinché Comiso non sia più utilizzato come semplice “tappabuchi”, ma diventi un’infrastruttura pienamente operativa, integrata e stabilmente al servizio della Sicilia orientale».

QUATTRO RICHIESTE URGENTI AL GOVERNO

Nella lettera, Gianni elenca quattro interventi immediati necessari per rendere Comiso un vero scalo alternativo:

Risorse per potenziare lo scalo, il personale e i servizi
Un piano automatico per trasferire i voli in caso di chiusura di Catania
Collegamenti efficienti con Catania, Siracusa, Ragusa e le principali località turistiche
Accordi preventivi con le compagnie aeree

“NON È COMPETIZIONE TRA AEROPORTI, MA GARANZIA DI ACCESSIBILITÀ”

Il Sindaco Gianni chiarisce che non si tratta di una competizione tra scali:

«Non è una competizione tra aeroporti. Comiso deve diventare il supporto strategico di Catania e la garanzia che la Sicilia orientale resti sempre raggiungibile».

E lancia un appello contro i localismi: «Non possiamo permettere che campanilismi, rendite di posizione o equilibri di potere compromettano gli interessi e il futuro economico di un’intera parte dell’Isola».

“NON ASPETTIAMO LA PROSSIMA EMERGENZA. È IL MOMENTO DI AGIRE”

La lettera si chiude con un invito all’azione immediata:

«Non aspettiamo la prossima emergenza. È il momento di agire».

Un appello chiaro e diretto alle istituzioni nazionali e regionali perché trasformino Comiso da scalo di emergenza a infrastruttura strategica permanente per la Sicilia orientale

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