
Aprile, insieme con il rosolinese Rubbino avrebbe minacciato i titolari di un’azienda agricola di Rosolini, attiva nella coltivazione, raccolta e lavorazione di prodotti ortofrutticoli. All’amministratore unico dell’azienda, infatti, gli indagati avrebbero imposto l’acquisto delle pedane in legno prodotte nella fabbrica della famiglia Trigila, gestita dal genero del capoclan. In quest’estorsione avrebbe avuto un ruolo chiave Nunziatina Bianca, moglie del boss “Pinuccio Pinnintula”, che non avrebbe esitato a presentarsi personalmente al titolare dell’azienda, costringendo in tal modo il titolare a rivolgersi alla ditta caldeggiata per la fornitura di pedane.
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