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Lentini, agricoltore muore a causa del gran caldo

Un 58enne originario di Palagonia, è stato trovato senza vita in un terreno agricolo in contrada Serravalle, nelle campagne tra Lentini e Carlentini. Il pensionato si era recato sul posto per ispezionare alcuni appezzamenti di sua proprietà, ma non ha più fatto ritorno. A lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno notato il corpo riverso a terra e hanno allertato i soccorsi. Il decesso sarebbe legato ad un malore improvviso, forse legato alle temperature elevate registrate nella zona.

“Poco importa se si muore di shock termico in campagna mentre si lavora in proprio o per conto di un’impresa. Quanto accaduto a Lentini, dove un uomo di 58 anni è stato stroncato oggi da infarto in un terreno agricolo per gli effetti dell’afa, angoscia e nello stesso tempo rappresenta un monito per tutti affinché non resti sottovalutata l’emergenza rappresentata dal caldo-killer”.
Lo affermano i segretari generali di Uila Sicilia e Uila Siracusa, Nino Marino e Sebastiano Di Pietro, che aggiungono: “Esistono misure salvavita che vanno osservate da braccianti e aziende. Proprio a Siracusa e provincia, intanto, noi della Uila stiamo distribuendo da settimane 6 mila cappellini agli operai agricoli. Un piccolo gesto, che vuole ricordare quanto siano indispensabili i dispositivi di protezione individuale per combattere gli effetti delle ondate di calore nelle attività a maggiore rischio, come quella agricola. Siamo e restiamo in prima fila. Lo abbiamo fatto sollecitando al presidente della Regione nei primi giorni di giugno la firma dell’ordinanza che dispone lo stop ai lavori in campi e serre, oltre che nei cantieri edili, nelle ore di punta delle giornate con allerta per ondate di calore. Lo facciamo ancora adesso sollecitando controlli perché il provvedimento regionale sia rispettato e dialogando con le imprese, anche grazie agli enti bilaterali di comparto, per ribadire fra l’altro la necessità di adottare misure di prevenzione e protezione utili a eliminare o limitare le minacce da stress termico”.
“A chiunque lavori in campagna, anche solo per hobby – concludono Marino e Di Pietro – riteniamo doveroso segnalare la necessità di valutare attentamente le condizioni meteo e programmare di conseguenza le attività a maggiore fatica fisica in orari mattutini e preserali con soste ripetute nelle ore più calde, disponibilità di zone ombreggiate e pause di almeno un quarto d’ora ogni ora”.

By Redazione

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