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Chi salva una vita salva il mondo intero

A Catania  dal 2019 presso il Centro trapianti dell’azienda ospedaliero-universitaria , l equipe congiunta del prof. Paolo Scollo, direttore dell’Unità operativa complessa clinicizzata di Ostetricia e ginecologia dell’azienda ospedaliera Cannizzaro oltre che rettore dell’UniKore di Enna e del prof. Pierfrancesco Veroux, ordinario di Chirurgia vascolare e direttore della struttura complessa Centro trapianti e Chirurgia vascolare del Policlinico di Catania, si parla di miracolo laico
E così , qualche giorno fa , è nato il secondo bambino da trapianto d utero da donatore cadavere.
“Si tratta degli unici due casi al mondo da scongelamento ovocitario e non embrionario “, afferma il Prof Scollo .

Nel mondo le nascite “speciali”da cadavere sono soltanto in 24 comprese le due avvenute in Sicilia  ; da vivente si è arrivati a 70 .
Si parla di un attività  molto delicata sopratutto sul piano etico che si fonda su un protocollo sperimentale con finalità il raggiungimento della gravidanza della paziente trapiantata.

E come tutti gli organi trapiantati, anche L utero necessita di alcuni step : la riuscita funzionale del trapianto dell’organo e  dopo un anno circa dall intervento, l avviamento del percorso di procreazione medicalmente assistita.

Chiediamo al professore , a che età si può tentare questo percorso ?
“ In applicazione del protocollo, le potenziali candidate al trapianto sono donne con età compresa tra i 18 e i 40 anni perfettamente sane o comunque senza con patologie oncologiche, nè affette da patologia uterina congenita o acquisita “
Ma torniamo all aspetto bioetico
In Italia ed in pochi altri centri al mondo la sperimentazione prevede che le donatrici siano donne decedute tra i 18 e i 50 anni
Si esclude per ora la donazione da vivente.
Ed allora ci chiediamo , perché autorizzare da vivente tutti i tipi di trapianti ma non quello dell utero

Sul piano giuridico possiamo affermare che trattasi di disparità di trattamento tra cittadini , meritevole di essere sottoposta alla corte di giustizia europea e comunque questo ostacolo potrebbe essere superato o mitigato attraverso regole ben stabilite ed inderogabili .
Si prevede  il diritto all esistenza attraverso i trapianti di organi tra viventi e non l aiuto per la continuità della specie umana? O comunque con tante difficoltà e ostruzionismi!
Si aggiunge , riflettendo , che il trapianto di utero da vivente avverrebbe tra consanguinei e ciò , ridurrebbe notevolmente le ipotesi di rigetto, raggiungendo con maggiore successo l obiettivo della nascita .
Come avviene in molti Paesi di pari civiltà etica e giuridica
“Crescete e moltiplicatevi “ è scritto , nel rispetto della vita e della dignità umana , le due stelle polari .
La terza stella è la mano ed il talento dell uomo che come tale non va nascosto ma messo a servizio del prossimo , dell altro da sè.
E per la vita

Plauso alla scienza ed a chi vi opera .!

By Carola Parano

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