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Qualità della Vita: Siracusa Precipita al 106° Posto in Italia. L’Allarme di Ortigia Resistente

La provincia di Siracusa si posiziona al drammatico 106° posto su 107. Quresto nell’edizione 2025 della classifica sulla Qualità della Vita stilata da Il Sole 24 Ore. Il dato, che equivale a una “diagnosi precisa” basata su 90 indicatori ufficiali, è stato duramente commentato dal comitato civico Ortigia Resistente, che da tempo denuncia il progressivo declino del territorio.

Secondo l’analisi del comitato, i numeri confermano che la provincia è un luogo dove la residenzialità si sgretola, i servizi peggiorano, i lavori sono precari, e le politiche pubbliche non riescono a intercettare i bisogni reali della cittadinanza.

Il fronte economico e quello demografico si rivelano i più critici, fotografando una provincia in regressione:

Affari, Lavoro e Ricchezza: Siracusa registra il trend del PIL pro-capite peggiore d’Italia (107° posto). I redditi sono bassi, la disoccupazione giovanile altissima e le start-up sono pochissime. Ortigia Resistente sottolinea come il boom di fatturato di grandi industrie (come Isab Lukoil nel 2022) non abbia alcuna correlazione con il benessere delle famiglie e come il turismo, sebbene in crescita, non sia un volano economico sufficiente in assenza di un solido tessuto produttivo.

Demografia e Società (102°): La provincia si svuota. Gli indicatori mostrano una speranza di vita bassissima (106° posto) e una qualità della vita delle donne tra le peggiori d’Italia (103°). L’alta mortalità evitabile e l’esodo giovanile confermano la “progressiva espulsione dei residenti”, in particolare delle famiglie con bambini.

Anche i settori dei servizi e della cultura mostrano profonde carenze, riflettendo la mancanza di investimenti strutturali:

Ambiente e Servizi (102°): Si registrano indicatori drammatici su qualità amministrativa, illuminazione pubblica e in particolare sulla raccolta differenziata (100° posto). Il dato certifica le criticità relative all’igiene urbana, al degrado del verde e alla trasparenza amministrativa.

Cultura e Tempo Libero (97°): La provincia paga la scarsità di strutture essenziali (pochissime palestre e piscine, 103° posto) e una fragilità nell’offerta culturale. L’analisi critica è che si preferisca investire “più nell’immagine che nella sostanza, più negli eventi spot che nei servizi culturali e sportivi”.

Giustizia e Sicurezza (83°): Il dato evidenzia una giustizia civile lentissima, una microcriminalità diffusa e un elevato numero di danni ai beni privati, a conferma delle richieste di maggiore decoro urbano, dissuasori di velocità e sicurezza notturna avanzate dai comitati civici.

By Redazione

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