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Parco Iblei, fronte comune contro l’istituzione: “Serve ricorso, trattativa con Roma ed esposto in procura”

Comitato spontaneo riunito a Siracusa: Auteri, Gennuso, Annino e Cafeo chiedono azioni concrete. "Regione assente per vent'anni, ora limitare i danni entro 180 giorni"
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Palazzolo Acreide – Fronte comune contro il Parco degli Iblei. Sabato sera il comitato spontaneo “No Parco degli Iblei” si è riunito per fare il punto sulla battaglia contro l’istituzione dell’area protetta, con la presenza dei parlamentari regionali Carlo Auteri e Riccardo Gennuso, del delegato di Fratelli d’Italia Antonio Annino e dell’ex deputato Giovanni Cafeo.

Auteri: “Disastro ambientale ignorato, funzionari ammisero azioni omissive”

Carlo Auteri ha denunciato l’assenza della Regione: “Per vent’anni nessuno ha fatto nulla. Dodici comuni scaricano nell’Anapo senza depuratori. Nel 2005 funzionari regionali ammisero che ci furono azioni omissive. Questo parco è calato dall’alto su un territorio con un disastro ambientale in corso”. Il parlamentare ha annunciato ricorso al CGA e richiesta di conciliazione: “Chiederemo ai parlamentari nazionali di dire se vogliono questo mostro”.

Gennuso: “Ricorso bocciato al 99%, unica via trattare con ministro Frattini”

Riccardo Gennuso ha parlato chiaro: “Il ricorso al CGA al 99% verrà bocciato. Non voglio raccontare fandonie. L’unica soluzione è incontrare il ministro Pichetto Frattini e cercare una via di mezzo per rivedere vincoli e perimetrazione. È inutile fare battaglie inutili, diventerebbe la battaglia dei poveri”. Gennuso ha confermato che Schifani “ha garantito incontro entro dieci giorni, prima delle ferie estive, per capire il margine di trattativa”.

Annino (FdI): “Serve istruttoria tecnica, la politica ha fallito”

Antonio Annino, delegato dell’onorevole Luca Cannata, ha chiarito le responsabilità: “Il promotore non è Roma, sono l’ente Fauna e le associazioni ambientaliste. Il Ministero per tre volte ha rinviato i documenti a Palermo chiedendo concertazione. Quello che manca è l’istruttoria tecnica. L’obiezione regionale è stata rigettata perché frivola”. Annino ha lanciato l’allarme: “Oggi c’è un TAR e 180 giorni. Se non si riesce a rinviare, ci troviamo il parco così com’è. Da Roma massima disponibilità, ma se Regione e provincia non fanno l’istruttoria tecnica continuiamo a fare buco nell’acqua. L’unico strumento oggi è la provincia”.

Cafeo: “Esposto in procura contro chi ha commesso il falso”

L’ex deputato Giovanni Cafeo ha proposto due azioni concrete: “La Regione deve fare ricorso. I deputati nazionali devono presentare un emendamento per eliminare il parco. E serve un esposto in procura contro tutti quelli che hanno commesso il falso: dai commissari della provincia ai dirigenti della Regione. Ne vale della vita nostra e dei nostri nipoti”. Duro l’attacco all’assessore Savarino: “Votò contraria in commissione, ora dica cosa pensa. Un assessore non può tenere ostaggio la Sicilia”. Cafeo ha concluso: “Non è solo dei cacciatori la battaglia. Le organizzazioni di categoria, degli agricoltori, degli allevatori devono muoversi tutte assieme”.

Il comitato ha ribadito la necessità di un’azione coordinata su più fronti: ricorso giudiziario, trattativa politica con il ministero, istruttoria tecnica e denuncia penale per le responsabilità amministrative.

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