Approvata oggi dal Consiglio Comunale di Siracusa la mozione presentata dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia per chiedere un intervento immediato sull’area dell’ex parcheggio del Tribunale, nei pressi di piazza della Repubblica, lasciata in abbandono.
Una situazione da diversi anni immutata che si verifica a pochi passi dagli uffici comunali del Verde Pubblico, dei Lavori Pubblici e della Polizia Ambientale, e nelle vicinanze di una scuola e numerose abitazioni. Le sterpaglie continuano ad invadere la zona, con rovi e vegetazione incontrollata che, di conseguenza, provocano criticità per decoro urbano e condizioni igienico-sanitarie.
Una vicenda seguita da quasi tre anni
La vicenda è seguita già nel 2024 dal gruppo consiliare che aveva presentato una prima interrogazione, accompagnata da altre iniziative nel corso del 2025.
Con l’approvazione della mozione, l’Amministrazione si impegna ad accertare formalmente lo stato dei luoghi, ad attivare nei confronti della proprietà tutte le procedure previste dalla normativa vigente per eseguire gli interventi di bonifica, pulizia e messa in sicurezza dell’area e, ove necessario, a procedere anche con l’esecuzione in danno, recuperando dopo le somme sostenute dal Comune.
L’attenzione anche su discariche abusive
Negli ultimi mesi Fratelli d’Italia ha portato all’attenzione dell’Amministrazione anche la vicenda delle discariche abusive di via Elorina e dell’area sottostante il parcheggio di via Mazzanti, aree meno esposte alla vista quotidiana della città.
“L’ex parcheggio del Tribunale – dice il gruppo Consiliare – invece è un’area in pieno centro, il cui stato di abbandono è sotto gli occhi di cittadini, dipendenti comunali e amministratori ogni giorno. Proprio per questo risulta ancora più difficile comprendere come si sia potuti arrivare a un degrado tanto evidente senza un intervento risolutivo.
Ci auguriamo che già nei prossimi giorni vengano adottati tutti i provvedimenti necessari affinché l’area venga finalmente bonificata, ripulita e restituita a condizioni di decoro, sicurezza e salubrità, anche ricorrendo, se necessario, agli strumenti che la legge mette a disposizione dell’Amministrazione nei confronti della proprietà“.
