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Gli agrumi conquistano Avola: applausi per la prima edizione di “Zeste di Sicilia”

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Una conclusione con applausi scroscianti: Zeste di Sicilia chiude la prima edizione con un successo di presenze.

L’evento promosso dall’Associazione Ar@m e interamente finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea (Dipartimento Regionale dell’Agricoltura) ha unito enogastronomia d’autore e tutela del territorio.

Protagoniste dell’ultima serata la Mandorla Pizzuta d’Avola e le eccellenze vitivinicole locali alla Cantina Assennato.

Un viaggio nell’identità rurale per Zeste di Sicilia

Il gusto e l’emozione dei profumi mediterranei hanno fatto da guida per un percorso, in due serate, da ricordare. Il festival ha dimostrato come la cultura agroalimentare possa farsi racconto e unire una comunità attorno alle proprie radici più autentiche.

Il cuore pulsante dell’evento è stato l’omaggio olfattivo e gustativo alle zeste, le scorze degli agrumi siciliani, che hanno ispirato il rinnovato percorso gastronomico d’alta cucina curato dallo chef Andres Ruiz Ruiz.

Il pubblico ha potuto degustare sapori che legano tradizione locale e innovazione culinaria. Il menu rigorsamente pensato per l’occasione prevedeva pollo in riduzione di succo di arancia, arricchito dall’aroma delle zeste e servito con fagiolini croccanti. Seguito da una tartare di carne e manzo in riduzione di vino Nero d’Avola, vino di punta prodotto direttamente dalla Cantina Assennato.

E per finire focacce della tradizione arricchite e condite da una selezione mirata di prodotti agricoli e caseari a chilometro zero; formaggi del territorio, serviti in abbinamento a confetture artigianali di albicocche e arance.

Il focus su due eccellenze

Non solo degustazione e menu dedicati, ma anche un focus culturale sui presidi di biodiversità del quadrante sud-orientale dell’isola: i vini locali e la Mandorla Pizzuta di Avola. I primi eccellenze del territorio prodotti con cura e la seconda considerata la regina della pasticceria e simbolo per la tutela della biodiversità siciliana.

L’evento si è concluso con un’affluenza da record di cittadini, turisti e appassionati con i ringraziamenti dell’associazione Ar@m e dei partner istituzionali, per una kermesse da ricordare per bontà e innovazioni della terra di Sicilia.

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