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Gilistro con Controcorrente ho ritrovato entusiasmo

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La decisione di Carlo Gilistro di passare a Controcorrente, il partito fondato da Ismaele Lavardera, ha suscitato tante polemiche, soprattutto nel movimento cinque stelle.

Il deputato regionale aggiunge spiega: “Non mi sento e non mi sentirò mai un traditore. Continuo, anzi, il percorso che ho promesso di intraprendere il giorno della mia elezione all’Ars”.

La decisione arrivata per maggiore libertà

Secondo quanto riportato da Gilistro tra le motivazioni del cambio di partito c’è una condizione di maggiore libertà: “Mi sentivo ingabbiato – spiega Gilistro – quasi ostacolato nelle proposte che avanzavo. Per questo ho deciso di abbracciare il nuovo movimento politico di Lavardera, dove mi sento libero di proseguire con le mie iniziative e con il mio mandato di deputato regionale”.

Tra le iniziative ostacolate Gilistro parla di quella divenuta in seguito “legge-voto”, che prevede il divieto assoluto di utilizzare telefonini, tablet, videogiochi ed altri dispositivi, per i bambini fino a cinque anni di età. Una battaglia vinta da Gilistro che, da oltre quarant’anni, svolge la professione di pediatra.

Più volte – prosegue Gilistro – ho presentato la mia proposta ai colleghi del Movimento 5 Stelle, ma sono sempre stato stoppato e rinviato in altri momenti, che non sono mai arrivati. Non è l’unico motivo che ha determinato il cambio di rotta del deputato siracusano“.

Un partito dagli ideali di una volta

Pur riconoscendo gli ideali del Movimento di Conte, Gilistro ha affermato di vedere ormai un partito lento e di sentirsi anestetizzato. Così la decisione di scegliere l’entusiasmo del partito del giovane Lavardera in cui rivede gli ideali del M5S di una volta.

Probabilmente ho fatto un salto nel buio – dichiara Gilistro – ma mi sento a posto con la mia coscienza e con il giuramento di Ippocrate (codice etico e deontologico dei medici), fondamentale per le mie battaglie a favore dei bambini e dei cittadini.

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