Oltre 60 tonnellate di olio provenienti dalla Tunisia sono state sequestrate oggi nel porto di Palermo. L’olio dichiarato extravergine è risultato invece olio di oliva vergine per la presenza del difetto organolettico di «rancido»; era destinato a un oleificio in provincia di Reggio Calabria e avrebbe fruttato circa 325 mila euro.
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Lollobrigida dichiara “tolleranza zero, difendiamo qualità e legalità. Ringrazio il personale dell’ICQRF, dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza per l’operazione condotta nel porto di Palermo, che ha portato al sequestro di oltre 60.000 kg di olio proveniente dalla Tunisia vergine spacciato per extravergine.
Un sequestro che dimostra imoegno nella tutela
Il sequestro mostra la tutela della qualità, della trasparenza e della corretta informazione ai consumatori. “Continueremo – dice Lollobrigida – a mantenere altissima l’attenzione sul comparto olivicolo, rafforzando la collaborazione tra le amministrazioni coinvolte e gli strumenti a disposizione delle attività ispettive, a difesa della qualità, della legalità e delle imprese che rispettano le regole”.
