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Siracusa, maxi rissa tra detenuti in carcere: “Sicurezza a rischio”

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La Casa circondariale di Siracusa al centro di una violenta rissa tra detenuti. È successo il 26 agosto verso le ore 13:30, nel reparto del Blocco 20 dove un gruppo di detenuti di nazionalità italiana e un secondo gruppo di origine extracomunitaria si sono affrontati brutalmente con calci e pugni, generando caos nella sezione.

Durante lo scontro era presenti nel reparto solo due agenti della Polizia Penitenziaria. I poliziotti, in inferiorità numerica non hanno dato l’allarme chiamando d’urgenza il personale di supporto che stava pranzando nella sala mensa.

Grazie al loro tempestivo intervento è stato evitato il peggio. Il Segretario Provinciale dell’OSAPP Giuseppe Argentino: “Questo gravissimo episodio nel Blocco 20 è l’ennesimo campanello d’allarme di una situazione ormai insostenibile all’interno dell’istituto siracusano. Lasciare interi reparti sotto la vigilanza di soli due agenti mette a repentaglio l’incolumità fisica del personale e la sicurezza della struttura. Esprimiamo solidarietà ai colleghi che, nonostante le evidenti difficoltà e i rischi, sono riusciti a sedare gli animi e a ripristinare l’ordine dopo ore di altissima tensione.”

La valutazione dopo l’accaduto

Il bilancio dopo la rissa è di:

  • alcuni detenuti dei ristretti hanno riportato lesioni che hanno reso necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Dopo le cure sono stati tutti dimessi e ricondotti in cella.
  • il personale di polizia ha riportato lievi spintoni ai danni di alcuni agenti intervenuti per dividere i contendenti, senza gravi conseguenze fisiche.

Nel frattempo, l’Amministrazione penitenziaria ha già avviato un’inchiesta interna per individuare i responsabili e accertare le cause della rissa e l’OSAPP torna a chiedere interventi urgenti sul fronte delle risorse umane per garantire la sicurezza del personale in servizio.

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