Mettersi nei panni degli altri per capire pensieri, emozioni e bisogni soprattutto nel gioco di squadra. Al Teatro Greco Café di Siracusa si è svolto il convegno “Tra fischi e canestri: l’empatia fra atleta e arbitro”, promosso dall’UNVS “Beppe Forti” di Siracusa.
A presenziare l’incontro arbitri, giocatori e allenatori, con gli interventi dei fratelli Attard, di Sofia Vinci, Susanna Bonfiglio e Santino Coppa con moderazione del giornalista Manuel Bisceglie.
All’incontro presenti il presidente dell’UNVS Siracusa Nuccio Porchia, il consigliere nazionale e prossimo vicepresidente Unvs Filippo Muscio, Piero Risuglia dell’Unvs, Gaetano Caserta, presidente del Panathlon Siracusa, l’ex cestista Sandro Agosta, la presidente della Siracusa Basket Elisabetta Caracò e i rappresentanti della Salusport Priolo, Sofia Adorno (nonché madre dei tre fratelli Attard) e Gino Coppa.
Testimonianze dei giocatori
Durante l’incontro, grande risalto – mediante testimonianze – è stato dato al cambiamento del rapporto tra arbitri, giocatori e allenatori. Da una maggiore distanza, tipica del passato, a una relazione oggi fondata sulla comunicazione, sull’ascolto e sulla capacità di spiegare le decisioni. Presenti i fratelli Manuel, Marco e Luca Attard, arbitri priolesi della massima serie della Lega Serie A Basket con Luca recentemente approdato in Serie A.
Tra gli aspetti importanti valutati anche la preparazione degli arbitri, la conoscenza degli atleti, la gestione delle emozioni e l’importanza del linguaggio non verbale. L’empatia, in questo caso, non significa rinunciare all’autorevolezza, ma saper gestire ogni situazione con equilibrio, competenza e rispetto dei ruoli.
La storia di Trogylos Priolo
Durante il confronto o è stata ricordata anche la storia della Trogylos Priolo, società che negli anni ’90 vinse scudetti ed EuroLega femminile e il suo ruolo nel movimento cestistico locale. Nella seconda parte del convegno ha visto gli interventi delle ex capitane Sofia Vinci e Susanna Bonfiglio, insieme al coach Santino Coppa, fautore del “miracolo Priolo”, che hanno rivangato ricordi, esperienze, emozioni e momenti significativi vissuti nella società priolese, sottolineando il profondo legame con il territorio e la comunità.
La serata si è conclusa con i riconoscimenti ai fratelli Manuel, Marco e Luca Attard, celebrati per il loro percorso e per i valori di competenza, passione, sacrificio e cultura sportiva. Un omaggio floreale da parte di Turuzzo Arena (fratello di Pippo Arena, compianto fact totum della Trogylos Priolo) è stato inoltre riservato a Susanna Bonfiglio e Sofia Vinci, protagoniste della storia della Trogylos e del basket femminile italiano.
Memoria e partecipazione hanno ribadito come la pallacanestro non sia solo competizione, ma soprattutto confronto, educazione e incontro tra persone.
