Si aprono spiragli verso la vicenda del furto avvenuto al Museo MuMe di Messina. Dopo le ipotesi della banda inesperta, il movente a scopo mafioso e i provvedimenti verso i dipendenti in servizio quel giorno arriva un altro indizio per le indagini: i custodi si trovavano regolarmente al proprio posto, all’interno del museo.
I quattro custodi, infatti, erano in servizio durante il furto. A confermarlo, le immagini del sistema di video-sorveglianza e smentirebbero le voci secondo cui almeno uno dei custodi si sarebbe allontanato per partecipare alla processione della Vara, in piazza Duomo.
Arriva anche la conferma che il sistema d’allarme è scattato durante l’intrusione dei ladri e che è stato disattivato da uno dei custodi ritenendolo un falso contatto come riferito agli investigatori che stanno indagando.
