Sale la tensione all’interno della Casa circondariale di Siracusa, dove una protesta iniziata nel reparto di Alta Sicurezza si sarebbe progressivamente estesa anche ai detenuti comuni.
Secondo quanto riferito dall’OSAPP, nelle ultime ore diversi detenuti avrebbero inscenato una rumorosa protesta, sbattendo le gavette contro le inferriate delle celle. Una situazione che sarebbe poi degenerata all’interno del Blocco 25 e al 50. Questa sera sono arrivati i rinforzi in tenuta antisommossa, nel tentativo di sedare gli animi.
Agenti aggrediti durante i disordini
Stando alla ricostruzione fornita dal sindacato, alcuni detenuti avrebbero forzato i blocchi riuscendo a raggiungere il reparto accettazione.
Nel corso dei disordini, un agente della Polizia Penitenziaria sarebbe stato colpito con alcuni pugni al volto. Un’altra agente, invece, sarebbe stata investita da un cancello di sbarramento che i detenuti avrebbero spinto contro di lei mentre tentava di richiuderlo.
Sempre secondo l’OSAPP, durante la protesta sarebbero state divelte e danneggiate alcune telecamere di videosorveglianza, compromettendo ulteriormente le condizioni di sicurezza all’interno della struttura.
Detenuti fuori dalle celle, la trattativa non sblocca la situazione
Una parte dei detenuti sarebbe successivamente rientrata nella propria sezione, senza però fare ritorno nelle celle. Il reparto sarebbe quindi rimasto di fatto occupato.
La direzione dell’istituto avrebbe avviato una trattativa con i detenuti nel tentativo di riportare la situazione alla normalità, ma, secondo quanto riferito dal sindacato, il confronto non avrebbe prodotto risultati concreti.
La protesta nata dal divieto sui prodotti deperibili
All’origine della mobilitazione ci sarebbe il malcontento per il divieto di inserire prodotti deperibili nei pacchi consegnati dai familiari ai detenuti.
Una questione che avrebbe contribuito ad alimentare la protesta, fino all’escalation registrata nelle ultime ore.
Atteso l’intervento del G.I.O.
La situazione all’interno del carcere resta particolarmente delicata. È atteso l’intervento del G.I.O., il Gruppo di Intervento Operativo della Polizia Penitenziaria, mentre sarebbe stato richiamato in servizio il personale disponibile per rafforzare i dispositivi di sicurezza.
L’OSAPP ha intanto rivolto un nuovo appello alle istituzioni, chiedendo un intervento immediato da parte di DAP, PRAP, Prefettura e Magistratura.
Il sindacato denuncia una situazione di sicurezza definita ormai critica e sollecita l’adozione di misure urgenti per ripristinare l’ordine e garantire l’incolumità del personale all’interno della Casa circondariale di Siracusa.
Le informazioni relative alle aggressioni, ai danneggiamenti e all’andamento della protesta sono, al momento, quelle riferite dall’OSAPP e dovranno essere eventualmente confermate dalle autorità competenti.
Nuova rivolta nel carcere di Siracusa: agenti aggrediti
