ROMA – Nuovi sviluppi giudiziari legati alle indagini sui disordini esplosi la scorsa settimana. È stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di istigazione a delinquere aggravata il 30enne di origini marocchine Youssef Siher, considerato dagli investigatori la mente strategica dietro la gestione della pagina Instagram denominata “Movimento 17 ottobre”.
La pagina social era stata creata proprio all’indomani degli scontri e delle violenze di piazza per rilanciare iniziative e messaggi al vaglio degli inquirenti.
Perquisizione e accertamenti informatici
Nella mattinata di oggi le forze dell’ordine hanno eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare a carico del giovane ricercatore, procedendo al sequestro e all’analisi dei dispositivi informatici, telefoni e supporti digitali in suo possesso. La posizione di Siher è ora al vaglio dettagliato degli investigatori per ricostruire la rete di contatti ed eventuali complicità nella gestione del profilo.
Dalle verifiche condotte sul profilo del 30enne è emerso un percorso accademico e professionale qualificato: in passato ha svolto attività di ricerca e collaborazione con l’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). Successivamente ha svolto uno stage ed un periodo di collaborazione pubblicistica con la testata Il Fatto Quotidiano, rapporto lavorativo che la stessa redazione ha precisato essere stato interrotto da circa un anno e mezzo.
Le indagini proseguono per determinare la portata dei messaggi diffusi in rete e l’eventuale nesso causale con gli episodi di violenza urbana registrati nei giorni scorsi.
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