Spese pazze e fondi culturali ad Agrigento, svolta nell’inchiesta: chiesta la custodia in carcere per il deputato Pisano

Il Procuratore Di Leo allarga il raggio dell'indagine sui grandi eventi e il concerto di Achille Lauro. Tra i nuovi indagati l'ex assessore Ciulla e due dirigenti di Regione e Comune.
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AGRIGENTO – Una scossa giudiziaria travolge il panorama politico e burocratico della Città dei Templi. La Procura della Repubblica di Agrigento, guidata dal procuratore Giovanni Di Leo, ha impresso un’accelerazione decisiva all’inchiesta relativa alle presunte “spese pazze” legate alla gestione dei grandi eventi, dei cartelloni natalizi e dei fondi culturali erogati negli ultimi anni.

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I Carabinieri hanno notificato un nuovo avviso a comparire nei confronti del deputato nazionale Lillo Pisano, per il quale la magistratura agrigentina ha formulato la richiesta di misura cautelare più severa: la custodia cautelare in carcere. Il parlamentare si presenterà sabato dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Michele Dubini per sostenere l’interrogatorio di garanzia, affiancato dai legali di fiducia Silvio Miceli e Mattia Caleca.

Nuovi indagati tra politica e burocrazia: spuntano Ciulla, Librizzi e Insalaco

L’inchiesta – nata circa sette mesi fa – si sta allargando a macchia d’olio coinvolgendo esponenti di primo piano dell’amministrazione locale e regionale. Nel nuovo filone investigativo figurano tre nuovi indagati:

  • Costantino Ciulla: Già assessore alla Cultura del Comune di Agrigento e attuale consigliere comunale d’opposizione in quota Fratelli d’Italia;
  • Giuseppe Librizzi: Dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo, per il quale la Procura ha richiesto l’applicazione di misure interdittive (assistito d’ufficio dall’avvocato Vita Marino);
  • Antonino Insalaco: Dirigente del Comune di Agrigento, anch’egli destinatario di richiesta di misura interdittiva (assistito dall’avvocato Francesco Messina).

I reati a vario titolo contestati dai pm agrigentini delineano un quadro articolato: associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana e del Comune di Agrigento, falso ideologico e finanziamento illecito al candidato alle elezioni nazionali (riferito allo stesso Lillo Pisano).

Il meccanismo di moltiplicazione dei fondi e il caso Achille Lauro

Al centro degli accertamenti dei militari dell’Arma sono finiti i contributi pubblici erogati per le rassegne promozionali e le festività natalizie del 2022. Secondo l’impianto accusatorio formulato dagli inquirenti, sarebbe stato architettato un sistema per triplicare artificiosamente i costi reali degli eventi.

È il caso emblematico del “concertone” dell’artista Achille Lauro, che secondo la ricostruzione dei pm sarebbe venuto a costare tre volte il valore di mercato. Sotto la lente d’ingrandimento sono passate tre principali manifestazioni – “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito” – le quali, pur facendo capo ad un unico ed identico cartellone, avrebbero ottenuto finanziamenti scissi e cumulativi per una cifra complessiva di ben 602 mila euro.

La mappa dei dieci indagati complessivi

I tre nuovi profili emersi vanno ad aggiungersi ai sette soggetti già iscritti nel registro degli indagati nel primo filone dell’inchiesta:

  1. Fabrizio La Gaipa: Ex amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi;
  2. Salvatore Prestia: Ex direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello;
  3. Calogero Casucci: Componente di un’associazione culturale vicina al deputato Pisano;
  4. Antonio Migliaccio: Già autista del parlamentare Pisano e legale rappresentante di un’associazione percettrice dei fondi;
  5. Laura Cozzo: Moglie di Prestia e rappresentante legale di un’ulteriore associazione destinataria dei finanziamenti;
  6. Lillo Pisano (Deputato nazionale);
  7. Costantino Ciulla (Consigliere comunale ed ex assessore);
  8. Giuseppe Librizzi (Dirigente Assessorato Regionale Turismo);
  9. Antonino Insalaco (Dirigente Comune di Agrigento);
  10. Un ulteriore referente associativo già nell’orbita del primo filone.

Di fronte alla contestazione delle accuse di truffa e peculato, il deputato Lillo Pisano ha ribadito la propria posizione: «Sono completamente estraneo ai fatti contestati e chiarirò ogni aspetto davanti al magistrato durante l’interrogatorio».

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