Siracusa saluta Simon, 16 anni: un addio tra applausi, moto e tanto amore

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«Lui aveva uno sguardo diverso e più profondo in tutto quello che faceva». Le parole di padre Salvo Musso, pronunciate durante l’omelia, raccontano meglio di ogni altra cosa Simon, il ragazzo di appena sedici anni a cui Siracusa ha dato l’ultimo saluto. Una cerimonia carica di dolore e commozione, ma anche di affetto, ricordi e quella straordinaria vitalità che Simon aveva saputo trasmettere in così poco tempo.

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Il sacerdote ha ricordato il suo carattere curioso e intraprendente, l’amore per le arrampicate e la passione di guardare il mondo da una prospettiva diversa. Uno sguardo accompagnato da un sorriso «furbo, monello», capace di generare simpatia, empatia e festa.

A stringersi attorno ai genitori, Pio e Beatrice, sono arrivati compagni di scuola, scout, amici e sportivi. In tanti non sono riusciti a trovare posto in chiesa e hanno seguito la cerimonia dalla piazza, tra striscioni, messaggi e palloncini.

Particolarmente toccante la lettera letta da un’amica, che ha ricordato l’irrefrenabile voglia di Simon di scherzare e la sua grandezza umana: «Con il ricordo, non potrai mai essere solo. Anche se si va in cielo».

Poi, quando la bara bianca ha varcato la soglia della chiesa, a rompere il silenzio è stato il rombo delle moto da cross. In prima fila idealmente anche la sua moto blu, simbolo di una delle passioni più grandi. Al rumore dei motori si sono uniti gli applausi dei presenti.

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