Ucraina, notte di raid russi sulla rete elettrica: colpite quattro regioni. Kiev attacca la mega raffineria Lukoil a Kstovo

Zelensky denuncia la pioggia di droni e missili balistici e sollecita i Patriot a USA ed Europa. Tensione Usa-Russia: allarme attentato a Mosca sventato a Tsaritsyno.
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KIEV / MOSCA – Notte di pesante escalation militare sul fronte dell’Europa orientale. Un imponente attacco aereo condotto dalle forze russe ha preso di mira e gravemente danneggiato le infrastrutture energetiche in quattro regioni dell’Ucraina, lasciando centinaia di migliaia di persone al buio. Contestualmente, le forze armate di Kiev hanno risposto sferrando un massiccio attacco con droni a centinaia di chilometri dentro il territorio russo, riuscendo a colpire ed incendiare uno dei più importanti complessi petroliferi della Federazione.

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Raid energetici in Ucraina: 650 centri abitati al buio

Secondo quanto reso noto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’offensiva russa ha bersagliato sotto-stazioni elettriche, trasformatori e linee ad alta tensione nelle regioni di Dnipro, Vinnytsia, Zhytomyr e Khmelnytskyi. Nelle sole aree di Zhytomyr e Kiev si contano oltre 650 centri abitati rimasti privi di energia elettrica.

Le difese aeree ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato 371 dei 433 droni lanciati dai russi nella notte (tra cui 64 droni Shahed a reazione). Ciononostante, sono stati registrati impatti diretti in 16 differenti località.

«Nell’ultima settimana la Russia ha lanciato 1.940 droni d’attacco, oltre 1.580 bombe guidate e 44 missili. I russi cercano di sfruttare la nostra carenza di intercettori balistici per distruggere le infrastrutture in vista dell’inverno. I partner statunitensi ed europei devono attuare immediatamente le decisioni sui sistemi Patriot, senza attendere anni».

— Volodymyr Zelensky, Presidente dell’Ucraina

Per far fronte all’emergenza difesa aerea, Zelensky ha inoltre proposto ai partner occidentali il prestito temporaneo di 10-30 missili intercettori dalle proprie scorte, con l’impegno di restituirli non appena giungerà il pacchetto di 500 missili PAC-3 di produzione americana.

Attacco ucraino alla raffineria Lukoil a Kstovo

La contromossa di Kiev non si è fatta attendere: un attacco condotto con oltre cento droni si è abbattuto sulla regione di Nizhny Novgorod, circa 400 chilometri ad est di Mosca. I velivoli senza pilota ucraini hanno colpito con precisione lo stabilimento Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez a Kstovo, una delle raffinerie più imponenti della Russia con una capacità lavorativa di 17 milioni di tonnellate di petrolio all’anno, scatenando un vasto incendio.

Cremlino: «Dialogo impossibile con l’UE». Allarme terrorismo a Mosca

Sul versante diplomatico e politico della crisi, le posizioni si confermano di totale rigetto:

  • Stoppata del Cremlino a Bruxelles: Il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha bocciato ogni possibilità di dialogo con l’Unione Europea, accusando le istituzioni di Bruxelles di cercare esclusivamente la “sconfitta strategica” di Mosca. Il consigliere Yuri Ushakov ha rimarcato che gli eventuali colloqui di pace dovranno essere limitati a un tavolo trilaterale tra Russia, Ucraina e Stati Uniti.
  • Allarme attentato a Mosca: Massima tensione nella capitale russa dove l’ambasciata USA ha inoltrato una segnalazione d’emergenza per un “credibile attacco terroristico imminente”. L’avviso ha fatto scattare la chiusura e l’evacuazione immediata del polo museale di Tsaritsyno, subito cinturato dalle forze speciali e dai reparti cinofili dell’FSB.

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