Emergenza idrica a Siracusa, Gilistro chiede audizione all’ARS e accesso agli atti

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L’emergenza idrica a Siracusa finisce al centro di un’iniziativa istituzionale del deputato regionale Carlo Gilistro, esponente di ControCorrente, deciso a fare luce sulle ripetute interruzioni dell’erogazione dell’acqua e sulle criticità della rete cittadina.

Gilistro ha richiesto un’audizione urgente in commissione all’Assemblea Regionale Siciliana, convocando i vertici di ATI Idrico e Aretusacque, il nuovo gestore del servizio, per ottenere un quadro aggiornato della situazione e conoscere gli interventi programmati e già realizzati.

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Parallelamente, il parlamentare ha presentato una dettagliata richiesta di accesso agli atti indirizzata ad ATI Idrico, Comune di Siracusa e Aretusacque. L’obiettivo è acquisire dati ufficiali sulle rotture della rete, confrontando i disservizi verificatisi durante la precedente gestione Siam con quelli registrati dopo il passaggio ad Aretusacque, avvenuto nel giugno 2026.

Tra gli aspetti che Gilistro intende approfondire figurano il numero dei guasti, i tempi necessari per gli interventi e il ripristino dell’erogazione, le aree maggiormente colpite, le condizioni delle condotte, la manutenzione preventiva e il programma degli investimenti. Chiesti chiarimenti anche sulle responsabilità di vigilanza dell’ATI, sugli obblighi contrattuali del gestore e sulle modalità di informazione agli utenti durante le emergenze.

Il deputato preannuncia inoltre la richiesta di un incontro con il Prefetto di Siracusa, affinché la vicenda venga affrontata anche sul piano istituzionale e della tutela della collettività.

Intanto, i disagi continuano a coinvolgere anche le scuole. Negli ultimi giorni diversi istituti scolastici sono stati costretti ad anticipare l’uscita degli studenti per l’assenza di acqua corrente nei servizi igienici, con inevitabili ripercussioni sulle famiglie e sull’organizzazione delle attività didattiche.

«Non servono polemiche ma dati, trasparenza e risposte», sottolinea Gilistro, ribadendo che l’acqua rappresenta un servizio pubblico essenziale e che non è accettabile lasciare cittadini e attività economiche senza informazioni chiare sulle cause dei disservizi e sulle soluzioni.

L’iniziativa, precisa il parlamentare, non intende attribuire preventivamente responsabilità, ma ricostruire quanto accaduto attraverso documenti e riscontri oggettivi.

La richiesta è quella di passare dalle rassicurazioni ai fatti, con interventi strutturali, un cronoprogramma verificabile e comunicazioni tempestive agli utenti.

«La continuità del servizio idrico non può essere considerata un optional. I siracusani hanno diritto a sapere cosa non funziona, chi deve intervenire e quando saranno risolti i problemi», conclude Gilistro.

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