Augusta, scontro aperto tra il sindaco e il PD: “Accuse di trasformismo da chi ha perso le elezioni”

Il primo cittadino replica con fermezza agli attacchi dei Dem dopo l'adesione alla Lega e la nomina a commissario provinciale: "Nessuna caccia alle poltrone, scelgo strumenti più forti per tutelare il territorio".
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AUGUSTA – Non tarda a arrivare la dura replica politica del sindaco di Augusta alle recenti dichiarazioni degli esponenti locali del Partito Democratico, che lo avevano accusato di trasformismo in seguito alla sua formale adesione alla Lega – Italia Federale e alla contestuale assunzione di ruoli direttivi di peso (commissario provinciale e incarico nel vicecoordinamento regionale).

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Una contromossa verbale affidata a una nota ufficiale in cui il primo cittadino respinge al mittente le critiche sul presunto “inseguimento di poltrone”, rivendicando la legittimità del proprio percorso e ribadendo la solidità del mandato ricevuto dagli elettori.

La risposta alle accuse del Partito Democratico

Il nodo del contendere ruota attorno alla riorganizzazione delle forze politiche in seno all’amministrazione comunale e alla nuova veste di partito assunta dal sindaco, elemento che ha innescato l’attacco dell’opposizione Dem.

  • La stoccata ai vertici del PD: Il sindaco invita i rappresentanti locali del centro-sinistra a fare un’autocritica sull’esito delle urne: “I due esponenti del Pd dovrebbero ricordare che ad Augusta il Partito democratico ha subito una pesantissima sconfitta elettorale. In qualsiasi partito realmente democratico i vertici si sarebbero interrogati sulle proprie responsabilità; qui invece pretendono di impartire lezioni.”
  • Coerenza politica e identità: Respinte le accuse di aver cambiato casacca per opportunità. Il primo cittadino sottolinea come la sua coalizione avesse già una chiara impronta di centrodestra affiancata da liste civiche e che, a eccezione di Fratelli d’Italia, l’intero schieramento e la cittadinanza abbiano confermato piena fiducia al progetto amministrativo.

Nuovi strumenti per le battaglie del territorio

L’ingresso nella Lega viene presentato dal primo cittadino non come una scelta opportunistica, ma come una mossa strategica per dare maggiore peso politico alle istanze del territorio augustano presso i tavoli regionali e nazionali.

“Entrare in un partito nazionale significa avere ulteriori strumenti e interlocutori per portare avanti le battaglie di Augusta. Non cerco una collocazione: assumo responsabilità politiche di primo piano come il ruolo di commissario provinciale e il vicecoordinamento regionale, riconoscimenti del lavoro svolto sul campo.”

L’agenda amministrativa ribadita nella nota resta incentrata sui grandi temi infrastrutturali ed economici della città: lo sviluppo del porto, l’avanzamento delle bonifiche, la realizzazione di nuove infrastrutture e la creazione di occupazione.

“Augusta viene prima di qualsiasi sigla politica”, conclude il sindaco, lasciando le polemiche all’opposizione e confermando la volontà di proseguire il mandato elettorale ricevuto dagli cittadini.

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