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Sistema Siracusa, accolto l’appello di Calafiore: Gup ricusato

La Corte d’appello di Messina ha accolto l’istanza di ricusazione proposta dall’avvocato Giuseppe Calafiore in relazione ai procedimenti penali a suo carico nell’ambito dell’inchiesta “Sistema Siracusa”, pendenti davanti al gup del tribunale peloritano Danilo Maffa. Visto che il giudice ha rigettato l’invito ad astenersi, la difesa di Calafiore ha prodotto la dichiarazione di ricusazione sostenendo che il giudice abbia rigettato la richiesta di patteggiamento a 3 anni, 7 mesi e 16 giorni in continuazione con la sentenza emessa dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Roma (2 anni e 9 mesi di reclusione). Gli avvocati Giuseppe Gullino e Mario Faccavento, difensori di Calafiore, hanno evidenziato che, con quest’atto, il giudice ha manifestato il suo convincimento in ordine alla responsabilità penale dell’imputato.

Nel motivare l’accoglimento dell’istanza, il collegio ha spiegato che: “la Suprema Corte ha ritenuto sussistente l’incompatibilità del giudice, che a rigettato l’istanza di patteggiamento, se con essa ha compiuto valutazioni di merito”.

Con la nuova ricusazione, salgono a 3 i giudici che hanno dovuto astenersi nel procedimento penale a carico di Calafiore. Il primo è stato il gup Monia De Francesco, che aveva rigettato una precedente richiesta di patteggiamento. Anche il gup Tiziana Leanza si è astenuta per incompatibilità perché l’anno precedente, ritenendo incongrue le pene proposte da Calafiore, rigettò un’altra richiesta di patteggiamento.

Il testimone adesso torna nelle mani del presidente del tribunale di Messina, che avrà il compito di nominare un altro giudice che possa trattare la posizione di Calafiore che, in questo filone d’inchiesta deve rispondere di associazione per delinquere, di reati finalizzati alla formazione di elaborati ideologicamente falsi, in concorso con periti e consulenti tecnici.

By Redazione

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