SIRACUSA – Torna al centro dello scontro politico siracusano la gestione del servizio idrico integrato e la governance della società Aretusacque. A sollevare durissime critiche è l’onorevole Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, all’indomani dell’Assemblea dell’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) del 3 novembre.
Al centro del dibattito vi sono la qualificazione giuridica di Aretusacque, il rispetto degli obblighi in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione, e il rischio di ripercussioni economiche sulle bollette delle famiglie.
Cannata: «Serve trasparenza su spese e affidamenti»
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, i disservizi subiti dagli utenti richiedono una risposta istituzionale immediata e controlli ben più stringenti:
«I cittadini continuano a subire disservizi, disagi e problemi irrisolti nel servizio idrico. Hanno diritto a un servizio efficiente e a sapere come vengono utilizzati i soldi che pagano con le bollette. L’ATI deve pretendere che la società si adegui concretamente alle norme in materia di controllo pubblico, trasparenza e prevenzione della corruzione. Affidamenti, lavori e spese devono essere sottoposti a procedure trasparenti e verifiche puntuali, per evitare inefficienze che rischiano di riflettersi sulle tariffe».
— Luca Cannata, Vicepresidente Commissione Bilancio della Camera
Cannata accusa inoltre il presidente dell’ATI e sindaco di Siracusa, Francesco Italia, di aver informato tardivamente l’Assemblea del contrasto giuridico insorto e di non aver coinvolto l’ANAC.
L’attacco politico a Italia e Carta
Il deputato nazionale individua precise responsabilità politiche per le criticità registrate nell’intero territorio provinciale:
«A Siracusa i cittadini fanno i conti con una gestione fallimentare del servizio idrico. Il sindaco Francesco Italia e l’onorevole Giuseppe Carta (Grande Sicilia-MPA) devono assumersi la responsabilità politica di questa situazione e dare risposte concrete: risolvere le criticità e garantire un servizio efficiente».
— Luca Cannata
Le richieste: ricognizione documentata dei costi e controllo pubblico
Nel corso della riunione dell’ATI è stato deciso di richiedere ad Aretusacque informazioni dettagliate su appalti ed esecuzione dei lavori. Un passaggio ritenuto doveroso ma ancora insufficiente da Cannata:
- Mancanza di relazioni: I sindaci, a un anno e mezzo dall’insediamento del Consiglio di Sorveglianza, non disporrebbero ancora di una relazione dettagliata sulle attività svolte.
- Ricognizione sui costi: Richiesta una mappatura completa e documentata di tutti i lavori finora affidati, delle relative procedure d’appalto e dei meccanismi di controllo adottati.
«Adesso servono atti. L’ATI faccia rispettare le regole del controllo pubblico. Il mio impegno continua per tutelare famiglie e imprese: un servizio efficiente e nessun costo ingiustificato sulle bollette».
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