Temperature roventi che stanno imponendo, come in Sicilia, lo stop a varie attività in alcuni momenti della giornata, mentre già si registra un aumento degli accessi al Pronto soccorso. La preoccupazione è alta, ha detto all’ANSA il vicepresidente della Società italiana medicina di emergenza urgenza (Simeu), Mario Guarino, soprattutto per gli anziani ed i pazienti pluripatologici.
La mappa del calore: i 13 bollini
Oggi sono previsti 13 bollini rossi, più del doppio rispetto ad oggi che sono sei. Le città interessate il 27 giugno dal livello 3 di caldo sono Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Roma, Torino, Venezia, Verona. Sempre domani saranno 10 le città contraddistinte dal bollino arancione (Cagliari, Catania, Latina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Trieste, Viterbo).
Nel resto d’Italia solo quattro bollini gialli, nelle città di Bari, Civitavecchia, Genova, Messina.
“Disidratazione, umidità, colpi di calore”
Come prevedibile, con i bollini rossi anche i Pronto soccorso iniziano a registrare un maggior numero di accessi, per il momento gestibile. “L’aumento di arrivi – spiega Guarino – riguarda soprattutto le città che oltre a registrare le maggiori temperature hanno anche un tasso di umidità più alto. Al Pronto soccorso stanno arrivando soprattutto anziani, soggetti pluripatologici e pazienti oncologici: mostrano disidratazione, malori da colpi di calore, astenia”.
Si riduce lo stimolo della sete
Negli anziani poi, avverte, “si riduce lo stimolo della sete mentre i malati oncologici hanno spesso difficoltà a bere in quantità adeguata, e questo può creare problemi”. Nelle città con bollino rosso, ricorda inoltre lo specialista, “i Pronto soccorso in vari casi attivano il ‘Percorso calore’, per intercettare subito i sintomi dei colpi di calore. Ed in alcuni punti di emergenza sono anche disponibili le barelle-doccia, in cui i pazienti con sospetto colpo di calore vengono trattati e lavati per raffreddare la temperatura corporea”. Una emergenza che, rileva Guarino, “va a braccetto con le difficoltà economiche: anziani soli e persone senza fissa dimora sono infatti le persone più a rischio calore in questi giorni e che affollano i Pronto soccorso”.
Il picco: dove e quando
E le previsioni meteo non sembrano preannunciare una tregua. L’anticiclone africano, spiega Antonio Sanò de iLMeteo.it, porterà infatti entro domenica una canicola record sul Paese. Ma il caldo e l’umidità alle stelle causeranno allo stesso tempo alcuni temporali forti al Nord.
Ma dal punto di vista delle temperature, i temporali non fermeranno l’escalation: i termometri continueranno a salire fino a domenica con un picco diffuso di 40°C non solo al Sud e in Sardegna, ma anche al Centro-Nord. Firenze, Bologna, Cremona faranno parte del gruppone dei 40 gradi, molte altre città si fermeranno a 37-38°C. Ed a luglio, avverte Sanò, non andrà meglio.
