Grasso ricorda l’incontro con Costa
ROMA, 6 AGO - "Nello scrivere i miei "ricordi di mafia" è riaffiorato, nella memoria, un episodio curioso. Era il 1980, ed ero impegnato nelle indagini sull'omicidio Mattarella: in città c'era un clima tesissimo", ricorda il presidente del Senato Piero Grasso. "Mi telefonò l'allora procuratore di Palermo, Gaetano Costa, un magistrato brillante e stimatissimo per la sua grande professionalità e fermezza: "so che questa sera siamo alla stessa cena con le rispettive mogli, sarebbe così cortese da passarci a prendere, così non disturbo l'autista?" Dissi si, senza pensare che avevo una macchina con soli due posti e fui quindi costretto…
