Corte dei conti: incarichi esterni illegittimi

Nello Bongiovanni – Vediamo se ho capito bene e, senza alcuna nota polemica, ma solo per onore di trasparenza e corretta informazione (perché ormai, in questo Paese, basta dire la verità e diventa subito “polemica” quando le tematiche riguardano altri; mentre, se sono riferite al mio gruppo politico, tutto è lecito).

Ripeto: senza nota polemica, ma sottolineando che sono stanco della falsità di tanta gente, evidenzio che il Comune paga circa 3.500 euro al mese alla dottoressa, cognata del sindaco, per un incarico che, quando fu conferito, era finalizzato alla progettazione dei fondi PNRR. L’atto era giustificato dal fatto che all’Ufficio Tecnico erano pochi e, tra l’altro, all’epoca non c’erano figure con categoria superiore per l’espletamento delle varie pratiche.

È chiaro: finita la progettazione dei fondi PNRR e con l’allineamento delle categorie dell’Ufficio (quindi non essendoci più figure mancanti all’Ufficio Tecnico), dovrebbe finire anche il rapporto di supporto lavorativo sostenuto dal Ministero.

E invece noi siamo l’unico Comune in Italia che, finiti i fondi PNRR, continua ancora a pagare 3.500 euro al mese alla cognata del sindaco per un incarico che normalmente può svolgere un dipendente dell’Ufficio Tecnico. Ripeto: la finalità era quella, e dovrebbe finire.

Faccio solo una precisazione, per essere semplici: lo Stato dava la possibilità di assumere a tempo determinato figure professionali per stare al passo con l’espletamento dei fondi straordinari. Finito l’obiettivo, dovrebbe finire il rapporto; altrimenti diventa danno erariale. Così dice la Corte dei Conti, come da ultima sentenza.

Vi ricordate, cari sortinesi, quanto avete parlato dei cognati Blancato, Gianninoto, Miceli? Quanto si è chiacchierato? Ora, invece, tutto è possibile: “regalare” 3.500 euro al mese per un incarico che, come dice la Corte dei Conti, sarebbe illegittimo. Poi affidamenti diretti ad amici ed è tutto normale e tranquillo.

Ripeto: per onore di cronaca e senza nota polemica.

By Redazione

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