


Sono loro ad insegnarci il coraggio di essere umani. Parafrasando una famosa canzone di Marco Mengoni, si è voluto cogliere il senso del convegno su “Disabilità e inclusione” che si è svolto ieri sera a Priolo Gargallo, alla presenza di quasi 200 persone.
Ascolto, diritti e progetti per il futuro, con l’organizzazione della responsabile cittadina del Dipartimento famiglia di Forza Italia, Laura Serra, insieme alla Senatrice Ternullo, responsabile nazionale del Dipartimento.
Per trasformare l’inclusione in azioni concrete, insieme alle istituzioni, alle famiglie e al territorio. Un momento di ascolto, confronto e inclusione, per costruire insieme una comunità più vicina alle persone.
Presenti i ragazzi della cooperativa “L’albero di Priolo Gargallo”, con una esibizione in lingua dei segni italiana
I saluti istituzionali sono stati affidati alle responsabili provinciali del Dipartimento disabilità di Forza Italia, Martina Rave’ e Cinzia Guadino. E ancora, Cristina Addamo, Ada Merlato e Tatiana Cicero, rispettivamente responsabili cittadine di Lentini, Noto e Augusta.
Gli interventi tecnici e professionali sono stati curati da Vincenzo David, psicologo e psicoterapeuta, dott.ssa Cavaliere pedagogista, Salvo Sorbello presidente Forum ass. Familiari. Per l’aria sanitaria, Sebastiano Portuesi, infermiere di emergenza -urgenza di Avola.
Tra i presenti, la Senatrice Fiammetta Modena da remoto.
“Ringrazio il presidente dell’associazione che ci hai ospitati, – ha dichiarato la Daniela Ternullo “.
“Sono felice di essere stata a Priolo Gargallo- ha proseguito la senatrice di Forza Italia – per un appuntamento che sento profondamente: parlare di disabilità e inclusione è molto più che fare politica.
Permettetemi di aggiungere con orgoglio che solo pochi giorni fa la Corte dei Conti ha registrato il decreto di riparto del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (FNA) per il triennio 2025-2027. Parliamo di 3 miliardi di euro stanziati per finanziare assistenza domiciliare, inclusione sociale e sostegno per persone con disabilità e anziani. Non sono parole, sono risorse reali, che arriveranno sui territori, nelle case, nelle famiglie. Ma c’è di più. Il 10 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano di Azione Triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità. È lo strumento operativo che attua la grande riforma della disabilità, segnando un cambio di paradigma storico: dall’assistenzialismo alla valorizzazione della persona. Cosa prevede concretamente? Vita indipendente, inclusione lavorativa, accessibilità reale, progetto di vita individuale. E sul fronte dell’istruzione — che mi sta particolarmente a cuore — interventi strutturali: il coinvolgimento delle famiglie nei processi valutativi, il potenziamento degli sportelli autismo estesi ad altre disabilità, il supporto ai docenti attraverso il peer teaching l’inclusione universitaria per studenti con bisogni educativi speciali, la continuità didattica garantita anche a domicilio per chi non può frequentare. Stiamo finalmente passando – ha concluso Daniela Ternullo – da una logica di
gestione della disabilità a una logica di valorizzazione della persona. È una rivoluzione culturale prima ancora che normativa. E dobbiamo difenderla e attuarla fino in fondo.
