Firenze, il ricordo dell’attore Marco Messeri tra gli «angeli del fango»: «Un tuffo nella realtà che mi ha fatto crescere»

L'artista toscano rievoca i giorni dell'alluvione del 1966: dalle scuole chiuse alle catene umane agli Uffizi per salvare il patrimonio documentario.
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FIRENZE – «Io abitavo a Borgo San Lorenzo, nel Mugello, a un tiro di schioppo da Firenze, con i miei genitori. La mamma mi dice: “Alluvione. Non si va a scuola, sono già pronti i volontari”». Con queste parole l’attore Marco Messeri rievoca i momenti drammatici dell’alluvione che flagellò il capoluogo toscano nel 1966, quando da diciassettenne non si tirò indietro di fronte alla tragedia che aveva colpito la città.

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Un racconto intimo e profondo che testimonia il valore e lo spirito di una generazione che intervenne in soccorso del patrimonio culturale e umano ferito.

La catena umana agli Uffizi e il lavoro sul campo

Il ricordo dei luoghi simbolo invasi dal fango e dall’acqua è ancora impresso nella memoria dell’artista, allora studente del liceo artistico:

«Gli Uffizi, un colpo al cuore. Quel gigante che avevo visitato tante volte con i professori miei del liceo artistico era sventrato. Subito ci affidano i compiti, cioè di far parte della catena umana per salvare gli scritti antichi».

— Marco Messeri, attore

Quei giovani vennero presto battezzati «angeli del fango», simbolo di una solidarietà spontanea e instancabile. Messeri sottolinea il clima paradossale di quei giorni:

«Se ben ci fosse una catastrofe, c’era negli occhi della gente un sorriso incomprensibile. Gli artigiani sui marciapiedi con le scope a buttar via il fango. Se lo sarebbero mangiato a morsi».

— Marco Messeri

L’impatto su una generazione: «Il valore positivo dell’energia umana»

Un’esperienza drammatica che avrebbe forgiato il carattere e il percorso della gioventù del dopoguerra, lasciando un segno indelebile nei valori e nella visione della vita:

«Io son cambiato. Questo tuffo dentro una realtà violenta mi ha fatto crescere. E però è rimasto questo senso di valore positivo dell’energia umana».

— Marco Messeri

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