Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso: atti al Csm per rivedere la nomina del Procuratore capo Gambino

La quinta sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’appello, proposto dal magistrato Antonino Fanara, disponendo l’annullamento degli atti con cui il Consiglio Superiore della Magistratura aveva assegnato l’ufficio direttivo di Procuratore di Siracusa in favore a Sabrina Gambino.

Fanara era ricorso in prima istanza al Tar del Lazio che aveva rigettato il ricorso. Il magistrato, che aveva concorso per il posto di procuratore capo a Siracusa, ha eccepito che il Csm, nel ricostruire il profilo professionale della Gambino, avesse valorizzata l’esperienza presso la Procura di Caltagirone, per il periodo dal novembre del 2013 al settembre 2014, laddove invece si sarebbe trattato di soli “due mesi, per un totale di una ventina di effettivi giorni lavorativi;

che sarebbe stata erroneamente ricostruita l’esperienza svolta dalla Gambino presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, atteso che la relativa applicazione sarebbe stata, in realtà, più breve rispetto quanto stimato dal C.S.M., inferiore ai quattro anni richiesti, ai fini della valutazione del requisito.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto meritevoli di accoglimento questi ed altri motivi dell’appello disponendo al Csm la riattivazione dell’iter procedimentale, ferme le acquisizioni istruttorie, con prospettica rideterminazione ad esito aperto, previa rinnovata e motivata valutazione comparativa. Il Procuratore Gambino rimarrà al suoi posto in attesa che il Csm, molto probabilmente quello che scaturirà dal voto del 19 settembre, rivaluti l’intera situazione.

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