Il segretario del Partito Democratico Susinni: AAA cultura cercasi

Correvano gli anni compresi tra il 2004 e il 2007, quando si faceva la cultura, quella vera, quella che dava prestigio alla cittadina di Priolo Gargallo. Tra i tanti e riconosciuti progetti del Cecap, c’era anche il teatro per le scuole, ovvero le compagnie teatrali si recavano a Priolo Gargallo per le rappresentazioni teatrali dedicate alle scuole. Gli alunni in orario scolastico venivano prelevati tramite un sevizio pulmann e condotti al Centro anziani di via Mostringiano, per assistere alle commedie teatrali e poi riaccompagnati a scuola. Non tutti riuscivano a capire la funzione educativa esercitata dal teatro, infatti mi ricordo pesanti critiche da parte di persone incolte, per dirla come Friedrich Nietzesche “quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica” ma sono convinto che loro sentivano la musica, ma non la capivano, infatti dopo il Cecap nessuno ha organizzato progetti simili. Ora prego qualcuno di farsi avanti, l’impegno non è così gravoso, in quegli anni non avevamo il teatro comunale, avevamo allestito un sipario nel centro anziani e si faceva teatro con tanto di cartellone estivo e invernale e il Premio Letterario Teatrale Nino Martoglio di Priolo Gargallo era diventato meta ambita di tantissime compagnie teatrali provenienti da ogni parte della Sicilia ed anche da altre regioni. Ora abbiamo il teatro comunale, nonostante ultimato da quattro anni, è ancora a disposizione per eventi di pochi intimi, perché non dotato di regolamento, e colgo l’occasione per ringraziare il consigliere comunale Peppe Guzzardi, per aver proposto e fatto approvare già da tempo il regolamento in commissione consiliare, con la speranza di vedere a presto la sua operatività. Quattro anni sono troppi, ancora il teatro comunale non ha una sua regolamentazione che permette alle associazioni culturali e alla collettività la sua fruizione, ricordo che quel teatro non è il baluardo di un feudo privato, e deve essere fruibile da subito e da tutti. Il regolamento deve contenere il principio di eguaglianza di fruizione senza interpretazioni riconducibili a poteri discrezionali che possano discriminare associazioni o cittadini, è questo il paradigma contenuto nel regolamento proposto in commissione dal consigliere Guzzardi, con la speranza che non venga stravolto.

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