Italia Viva Avola, intervento sul porto turistico: evitare ulteriori perdite di tempo

AVOLA, 2 maggio 2021 – Italia Viva Avola ritiene l’opera strategica per  lo sviluppo economico della città e per l’occupazione e propone all’Amministrazione di evitare ulteriori perdite di tempo avviando le procedure per la ricerca ed individuazione del nuovo soggetto incaricato di realizzare la strategica opera attraverso una manifestazione di interesse; anche se non obbligatoria, questa procedura è importante nel confermare l’interesse del comune a realizzare l’opera.
Il consigliere Nino Amato nella sua intervista all’Esagono aperitif, ribadendo che in 10 anni questa amministrazione non ha ascoltato le proposte dell’opposizione, aggiunge con fermezza che sul porto bisogna fare una manifestazione di interesse, tale da dimostrare effettivamente che si vuole fare il porto turistico; ad oggi questo immobilismo è traducibile come un “delitto politico“.
Il merito dell’avvio delle procedure per il porto va dato all’ex sindaco Di Giovanni che nel 2002, grazie al piano regolatore del porto, “conditio sine qua non”, ci ha permesso di iscrivere la città di Avola nella regione siciliana del piano dei porti.
Sia il sindaco sia gli attuali amministratori disquisiscono ancora oggi su cosa avrebbero potuto fare i due sindaci precedenti e non raccontano cosa avrebbero potuto fare loro in questi 9 anni. Un’importante infrastruttura porta migliaia di posti di lavoro, con il porto le attività commerciali sarebbero il doppio e si potrebbe parlare di vero turismo. Quando si asserisce il fatto che il piano regolatore del porto è obsoleto e che manca lo studio delle correnti marine, si dice una castroneria. Lo studio delle correnti, come di altri allegati, non sono previste dal piano regolatore del porto.
La legge Burlando, se si va con il project finance, prevede che gli enti preposti diano le prescrizioni e allora a quel punto seguono i vari studi, tra cui quello delle correnti marine e di morfologia.
All’epoca fu chiesto lo studio del bacino del torrente di contrada Zuccara per le acque pluviali, allegato al piano regolatore del porto. Tutte le altre cose vengono successivamente. Questa costruzione dovrebbe essere realizzata dai privati visto che i comuni non hanno oggi la possibilità di fare investimenti di tale portata, chi investe deve poi ovviamente recuperare il proprio capitale. Per evitare ulteriori perdite di tempo, si avvii speditamente le procedure per la ricerca del nuovo soggetto incaricato di realizzare la strategica opera attraverso un bando pubblico.
Italia Viva Avola invita, quindi l’Amministrazione ad avviare una procedura pubblica di affidamento per la realizzazione dell’opera attraverso l’investimento di capitali privati, garantendo così non solo una veloce soluzione all’impasse venutasi a creare, ma soprattutto una gestione trasparente delle procedure, per evitare ogni possibile ulteriore ritardo e consentire la effettiva realizzazione del porto turistico-peschereccio di Avola, nell’interesse del bene comune della città e delle sue future generazioni.

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