Massimo Tuccitto, capienza massima per il teatro: in atterra del comunale di Siracusa

Il covid e il “pericolo” teatro. Tuccitto ne è sicuro: “sarà la stagione della rinascita”. E guarda con curiosità alla nuova gestione del Comunale
Le nuove misure per le zone bianche previste dal Governo entreranno in vigore dall’11 ottobre. Ma il passato non si cancella.

Piena capienza per i luoghi di cultura, come cinema e teatri. Lo prevede il testo del decreto capienze approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri. E così, per chi lavora nel mondo del teatro, quella che sta per iniziare sarà la stagione della rinascita. Lo sa bene Massimo Tuccitto, attore, regista e autore che ha osservato con attenzione e malumore ciò che da Roma è stato deciso fino a ieri su un mondo bistrattato e ritenuto forse il più “pericoloso” causa covid, dopo le discoteche. Nel momento in cui la pandemia è esplosa in Italia, Tuccitto si trovava a Viterbo dove insegnava recitazione in sei licei per oltre 340 allievi e stava per iniziare regie e ruoli in importanti teatri del centro-Italia. “Ma il covid ha quasi azzerato tutto – racconta con un velo di tristezza negli occhi – perché cinque dei sei licei nei quali lavoravo hanno dovuto chiudere il mio corso, l’unico rimasto si era ridotto a poche lezioni in Dad e quindi mi sono trovato costretto a tornare nella mia amata Siracusa”. Il mondo del teatro e in genere quello degli spettacoli dal vivo, sono stati considerati – almeno fino ad ora – quasi superflui e sono quelli che hanno pagato e pagano tutt’ora il prezzo più alto di questa difficile situazione perché ancora oggi non possono ancora lavorare al 100%. Ma le nuove misure per le zone bianche entreranno in vigore dall’11 ottobre. E il passato non si cancella.

“Ho sofferto molto per la scarsa attenzione – ammette Tuccitto – e per le modalità operative con le quali il Governo ha trattato la nostra categoria, proprio in Italia, un paese che vanta una cultura millenaria”. Ma dopo i primi comprensibili momenti di abbattimento, l’attore siracusano ha deciso di darsi da fare e con la sua collega Valentina Lo Manto si è gettato a capofitto nell’unico mondo che consentiva di recitare arrivando a tutti: i social-network, sfruttando in particolare Tiktok e fondando il canale Massievale superando 64mila follower in sei mesi. “Dove ci porterà? Lo scopriremo – afferma, curioso – Già le prime aziende si sono fatte avanti per chiedere collaborazioni, ma quello di cui sono certo è che Tiktok è un modo grandioso di veicolare cultura (anche teatrale) verso un pubblico enorme e molto più interessato all’arte di quello che si potrebbe credere”. Ma il calore del pubblico, gli applausi reali e non virtuali, le emozioni dello spettatore e la voglia di salire su un palco resta imparagonabile. E la recente notizia dell’affidamento del Teatro Comunale di Siracusa lo riempie di aspettative (sopite da quell’esperienza che lo tiene con i piedi per terra): la gestione è affidata a una società di Catania con un curriculum importante e qualificato, ma “quanto collaboreranno con il tessuto culturale cittadino – si domanda Tuccitto -? A Siracusa esistono realtà e professionisti che meritano rilievo. In fin dei conti la mia storia è quella di un professionista, che ha calcato con onore la cavea del teatro greco di Siracusa, che se non fosse stato per la pandemia sarebbe stato costretto a emigrare per proseguire la propria professione”.

L’auspicio quindi è che i nuovi gestori e gli amministratori inizino a dare rilievo agli operatori culturali del territorio. Nel frattempo Massimo Tuccitto lavora con il teatro Alfeo (meglio conosciuto come Teatro dei pupi), ad oggi l’unico attivo tutto l’anno a Siracusa, e sta imparando a manovrare i pupi. Patrimonio Immateriale dell’Umanità da oltre 53 anni, si sta ingrandendo sempre più ed è stata costituita l’unica compagnia stabile professionale di Siracusa. Da quest’anno, infatti, si aggiungerà anche un cartellone di prosa e teatro ragazzi con spettacoli prodotti dalla compagnia (e da compagnie ospiti), formata oltre che da Tuccitto anche da Alfredo Mauceri (maestro puparo e grande interprete), Arianna Vinci (attrice diplomata all’accademia dell’Inda), Salvo Canto (fresco vincitore del premio Piccirè per la drammaturgia a Palermo) e Sara Cilea (diplomata in una prestigiosa accademia d’arte drammatica inglese la University of East Anglia). “Come noi tanti altri colleghi vanno sostenuti e incentivati a continuare a spendersi nel proprio territorio senza dover essere costretti a cercar fortuna sempre fuori dalle mura della nostra città – conclude – siamo l’anima culturale di questa città, vogliamo solo essere ascoltati”.

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