Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Ortigia resistente la contestazione su Piano sosta e ZTL

Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente si esprime in merito alle dichiarazioni in Consiglio Comunale dall’Assessore alla Mobilità Vincenzo Pantano, secondo cui il Piano della Sosta risulta ad oggi approvato soltanto in linea tecnica, non ancora fatto proprio dalla Giunta e non ancora reso operativo, e sarà sottoposto al Consiglio Comunale prima della sua eventuale attuazione.

Il nuovo Piano della ZTL

Il Comitato evidenzia che il nuovo Piano della ZTL risulta approvato in linea tecnica il 25 giugno scorso, ed è stato già pubblicato nell’albo pretorio, e che si salda con il Piano della Sosta. Dunque, non si tratterebbe di due procedimenti separati, ma di un unico assetto complessivo destinato a incidere su accesso, sosta, pass, tariffe, aree a pagamento in Ortigia, Zona Umbertina, con la adiacente zona cuscinetto, e sulla mobilità dell’intera città.

Al momento, il Piano della Sosta e il Piano ZTL sono stati presentati come atti tecnici, fondati su elaborazioni, dati e valutazioni istruttorie predisposte dagli uffici e dai progettisti. Con il futuro passaggio in Consiglio Comunale non si tratterà più soltanto di una determinazione tecnica, ma di una decisione politica che ogni consigliere dovrà assumere pubblicamente davanti al proprio elettorato.

La contestazione che riguarda la Pianificazione

Il Comitato non contesta la necessità di governare la mobilità, né il principio di una regolazione ordinata della sosta e degli accessi, ma una pianificazione che nasce su basi istruttorie gravemente insufficienti, con dati non adeguatamente verificabili, una rappresentazione errata della domanda e dell’offerta di sosta e un impatto molto grave sui residenti del centro storico e dei quartieri limitrofi, a cominciare dalla Borgata Santa Lucia.

Luogo su cui si concentrerà il maggior effetto «spill over», cioè il traboccamento delle auto espulse dal centro storico. Per converso, questo Piano rischia di innalzare una ulteriore barriera economica e funzionale all’accesso al centro storico non solo per tutti i cittadini, ma anche per turisti e visitatori, come è già in atto da anni.

La responsabilità di ogni consigliere

Se, come dice l’Assessore Pantano, il Piano arriverà in Aula, ogni consigliere dovrà quindi scegliere se esercitare davvero il proprio ruolo di rappresentanza dei cittadini o avallare un impianto predefinito dalla Giunta del Sindaco Francesco Italia.
Ogni consigliere si dovrà assumere la responsabilità diretta, davanti ai propri elettori, di ogni limitazione inefficiente alla sosta dei cittadini, di ogni aumento delle tariffe, di ogni aumento esponenziale del costo del pass ZTL e dei nuovi abbonamenti annuali previsti per le famiglie chiamate a parcheggiare nella penisola umbertina e nella cosiddetta zona cuscinetto Umbertina.

Dovrà spiegare perché intenda avallare una scelta che nasce dalla visione dell’Amministrazione Italia sulla mobilità in tutta Siracusa, con particolare attenzione al centro storico, ma che rischia di tradursi, per i residenti e le famiglie di tutta Siracusa, in aumenti di costi, restrizioni alla sosta e disagi quotidiani, senza che siano oggi disponibili servizi compensativi e un trasporto pubblico realmente alternativo, frequente, capillare e degno di una città europea.

Il messaggio di Ortigia resistente

Il messaggio che il Comitato rivolge ai consiglieri comunali è “non assumetevi la responsabilità politica di approvare un Piano che non sia stato verificato fino in fondo e che sia pensato sui reali bisogni dei cittadini.
Il Comitato informerà i cittadini, quartiere per quartiere, sull’evoluzione dell’iter e sulle posizioni che verranno assunte. La mobilità e la sosta dei cittadini non possono essere trattati come una variabile secondaria: è innanzitutto una condizione concreta della permanenza abitativa
“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts