Penitenziario di Noto, guasto alle caldaie – Scatta protesta pacifica dei reclusi – Sappe: preoccupati per personale penitenziario

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Segretario Generale della Sicilia,

MANCANZA ACQUA CALDA NEL PENITENZIARIO DI NOTO e scatta stamani la protesta, come rappresentante dei lavoratori sono fortemente preoccupato per l’incolumità del personale in prima linea, stamani attimi di preoccupazione si sono vissuti all’interno della struttura poiche i reclusi hanno pacificamente chiesto un colloquio a metà giornata con il vertice in servizio nel turno mattinale, ovviamente questi non ha potuto dare rassicurazioni alcune, se non quelle dell’impegno lunedì mattina a sollecitare intervento nelle caldaie. Alle ore 13,30 precise invece è scattata la protesta pacifica con la battitura dei piatti in ferro in loro dotazione. Come Sappe lanciamo un grido di aiuto nei confronti della Polizia Penitenziaria del carcere cittadino di Noto, prima che accade di nuovo l’irreparabile, i reclusi già erano irritati per il fatto che da alcuni mesi i soldi tramite bonifici che i familiari fanno a loro vengono accreditati solo una sola volta a settimana a causa di mancanza di ragioniere in Istituto, per cui si attende una volta a settimana l’arrivo di un ragioniere in missione, oggi, anzi dal 4 gennaio 2023 primo giorno di guasto di una delle caldaie, la popolazione detenuta era parecchio irritata, stamani il culmine si è rotta anche l’atra caldaia e il carcere è senza acqua calda, quindi 160 utenti sono in protesta pacifica, protesa di cui ne fa le spese il personale di Polizia Penitenziaria in prima linea (in sezione) il quale riceve le rimostranze pacifiche degli utenti, la cosa se fatta davvero insostenibile, nessuno ha voluto capire che l’Amministrazione centrale e periferica devono prendere atto che la C.R. di noto è diventato un carcere vero e proprio, con utenti che rispetto al passato oziano nelle celle, per cui nessun interesse a restare in una struttura che una volta offriva loro lavoro, ma oggi non più a tutti, cosa che una volta prevaleva, ormai ciò non è possibile, la struttura ha gli stessi problemi di un carcere di grosse dimensioni, per cui con le stesse conseguenze che hanno gli operatori penitenziaria del resto dei carceri della penisola, forse si aspetta una nuova grave aggressione?, saremo i primi a puntare il dito contro il P.R.A.P. e il D.A.P., alcuni mesi fà abbiamo da soli denunciato al Provveditore regionale massimo organo dell’Amministrazione nella regione la grave carenza organica, oltre al fatto che i poliziotti non sono il numero indicato da loro sulla carta, alla C.R. di Noto ci sono solo poco più della metà di unità circa amministrate che loro indicano sulla carta, superstiti che affannano a far fronte anche alle mancanze di questa struttura come la mancanza anche di riscaldamenti da tempo, ritardo ingiustificato di accredito soldi e oggi anche dell’acqua calda, come Sindacato dobbiamo denunciare che i numeri di unità che l’Amministrazione indica, sono solo numeri sulla carta, in verità a quei numeri si devono sottrarre unità distaccate al nucleo traduzioni di SR, parecchie altre unità a lunga convalescenza che saranno riformate e pensionate a breve ma non ci sono già, unità femminili che non entrano all’interno per ovvi motivi, quindi pochi poliziotti superstiti e gli ultimi pensionamenti dei dicembre 2022, in sezione sono rimasti pochissimi temerari del ruolo Agenti/Assistenti. Il resto sono sottufficiali che non svolgono giustamente compiti di vigilanza e osservazione nei reparti detentivi e che quindi non possono dare supporto ad altro ruolo deficitario degli Agenti/Assistenti, come si può pretendere che questi possano portare avanti la gestione ci circa 160 utenti, spalmati su diversi reparti dislocati in diversi punti del carcere?. Una situazione che potrebbe degenerare da un momento all’altro, non vogliamo che la grave carenza organica dell’Istituto di Noto e le mancanze della Struttura si riperquotano sui pochi “agnelli sacrificali”, ovvero quei poveri agenti/assistenti che sono in prima linea h24, impensabile proseguire la gestione dell’utenza reclusa in queste condizioni, dobbiamo chiedere con forza l’assegnazione URGENTE di almeno 20 unità del ruolo agenti/assistenti per far fronte alla gestione diventata difficile e che la struttura sia dotata di Ragioniere effettivo e fondi per l’URGENTE rispristino dell’impianto di riscaldamento e in questo caso anche di caldaie di emergenza che si attivino quando le caldaie in uso si guastano. Comunque come Rappresentante dei lavoratori chiedo alla Segreteria regionale di intervenire col P.R.A.P. di Palermo e col D.A.P., servono uomini (ruolo agenti/assistenti e fondi).

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