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Posti letto ospedalieri. Tomarchio (FI) “Basta fake allarmistiche”

“È essenziale non cadere in fake news allarmistiche che distraggono dalla soluzione dei problemi. Polemiche infondate su presunte chiusure totali di ospedali non servono alla comunità e ostacolano il miglioramento del sistema sanitario”.
Lo dichiara Salvo Tomarchio (Forza Italia), provando a smontare le narrazioni che ritiene “distorte” sulla riorganizzazione dei posti letto ospedalieri.

“Non è all’ordine del giorno nessuna chiusura totale di ospedali. Al contrario, si vuole evitare che i siciliani debbano ricorrere ai ‘viaggi della speranza’ al Nord”.
La revisione della rete dei posti letto in Sicilia risponde a un’esigenza ineludibile: l’adeguamento al crollo demografico. “In 10 anni l’Isola ha perso quasi il 10% della popolazione. Continuare a mantenere strutture sovradimensionate e sottoutilizzate, spesso a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, sarebbe un insulto alle comunità, che ne pagano costi insostenibili”, spiega Tomarchio a difesa del piano del Governo Schifani.

“La vera sanità del futuro non è quella dei grandi nosocomi affollati ma quella delle piccole strutture diffuse. Questo piano potenzia Case di Comunità e presidi medio-piccoli, garantendo eccellenze specialistiche lì dove servono, con prossimità ai cittadini e costi sostenibili. Le aziende ospedaliere più attrezzate saranno rafforzate per le patologie complesse, mentre il territorio offrirà risposte immediate ai bisogni quotidiani: l’unica via per limitare la mobilità sanitaria”.

L’esponente azzurro conclude sottolineando la possibilità di dialogo sul tema: “Questa proposta è aperta al confronto con parti sociali e territori. Può essere migliorata, ma nessuno può illudersi di avere un ospedale in ogni quartiere. Serve equilibrio tra centri urbani e aree interne, tra specializzazione e capillarità. Difendere lo status quo o chiedere risorse infinite – quando tutti sappiamo essere limitate – è miopia pura. Questa riorganizzazione salverà la qualità del servizio rendendolo più equo”.

By Redazione

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