SIRACUSA – Si è aperto ufficialmente a Siracusa l’Anno Accademico dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) “San Metodio”, con una giornata di studio e preghiera interamente focalizzata sul valore e sulle sfide della libertà nell’era contemporanea.
La cerimonia inaugurale ha preso il via con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, e concelebrata dal vescovo di Caltagirone, Calogero Peri.
Mons. Lomanto: «Alleanza educativa nell’era digitale»
Durante l’omelia, mons. Lomanto ha richiamato l’attenzione sulle insidie del contesto digitale, citando i passaggi centrali dell’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV:
«Nella recente enciclica Papa Leone XIV stimola l’indagine relativa alla libertà nell’epoca dell’intelligenza artificiale, richiamando il rischio del controllo sociale e della manipolazione invisibile. Quando i sistemi digitali plasmano opinioni e desideri, si viene a ledere la libertà e a discriminare i più vulnerabili. Come comunità accademica siamo in prima linea nel cogliere la sfida educativa in un tempo di drammatiche dipendenze. Il nostro istituto può offrire strumenti critici per distinguere lo strumento dalla persona e il calcolo dal mistero».
— Mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa
Il direttore del “San Metodio”, don Salvatore Spataro, alla presenza del delegato della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia Antonio Parisi, ha presentato il percorso di studi e l’immagine simbolo dell’anno accademico – rielaborata dal prof. Fausto Migneco e ispirata alla Creazione di Adamo di Michelangelo – sottolineando l’urgenza di promuovere un’alleanza educativa capace di guidare i giovani di fronte al tumultuoso stimolo degli algoritmi.
La prolusione di Franco Nembrini: «Ai giovani serve la testimonianza degli adulti»
La lectio magistralis è stata affidata al pedagogista e saggista Franco Nembrini, che ha analizzato il profondo disorientamento della nuova generazione legato a una concezione errata di autonomia e rispetto delle regole:
«Sulla libertà si gioca il futuro della nuova generazione. La libertà vera non è semplicemente la possibilità di scegliere, ma è l’energia con cui l’uomo aderisce alla verità riconosciuta e amata. I giovani desiderano la buona strada, ma serve che la vedano. È un problema di segnale: hanno il cuore pronto a funzionare, ma dal mondo adulto non arriva un segnale sufficientemente forte per accenderli».
— Franco Nembrini, Pedagogista e saggista
Nembrini ha evidenziato come gli episodi di inciviltà o di violenza giovanile riportati dalla cronaca siano spesso il frutto della confusione valoriale trasmessa dal mondo degli adulti, ribadendo la necessità di ritrovare una forte responsabilità educativa.
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