Pochi giorni di vita per i cartelli turistici di Pantalica che, installati da poco tempo sono stati rimossi ieri. Il motivo sarebbero immagini e testi errati che erano stati predisposti dal Comune di Sortino, forniti per il progetto “Percorso turistico-culturale dal Parco Archeologico Neapolis di Siracusa alla Necropoli di Pantalica”, di cui Siracusa è capofila.
Questo, quanto emerge da uno scambio di messaggi ed e-mail tra i funzionari delle due amministrazioni. Il Comune di Siracusa, in quanto capofila, ha curato la parte amministrativa commissionando la realizzazione e la collocazione dei cartelli, ma i file con le immagini digitali erano stati forniti da Sortino.
L’esistenza di questo materiale era emersa nel corso di una delle riunioni tra Comuni sulle iniziative congiunte per la valorizzazione del sito Unesco “Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica” e in quella sede i funzionari della città iblea avevano dato la disponibilità a cederlo per la nuova segnaletica turistica.

Italia rimprovero ai funzionari solo per mancata attenzione del materiale
Il sindaco Italia interviene sulla vicenda ed evidenzia come Vincenzo Parlato avrebbe dovuto verificare senza arrivare a conclusioni e “praticare lo scaricabarile“.
“Avremmo potuto accertare insieme – dice Italia – i fatti e correre ai ripari ma egli ha preferito assumere una postura formale con tanto di lettera ufficiale, divulgarla e darne notizia via social. Da ciò che emerge, le cose sono andate diversamente e l’unico rimprovero che posso fare ai nostri funzionari è di non avere usato il massimo dell’attenzione quando hanno visionato il materiale.
Di questo mi scuso ma, d’altra parte, nessuno poteva aspettarsi che il Comune di Sortino, proprietario delle immagini, potesse incorrere in un errore così grave dato che sul territorio ci sono, come lo stesso sindaco afferma “di diverse guide naturalistiche molto preparate“».
Più cautele in tempo di processi mediatici
Una reazione da parte di Parlato che al sindaco Italia è sembrata personalizzata: “Mi ha sorpreso e amareggiato – conclude il sindaco Italia – la personalizzazione che di questa vicenda Parlato ha voluto fare. Come sindaci siamo già esposti tutti i giorni ad attacchi più o meno fondati e proprio per questo, in tempo di processi mediatici fatti dall’implacabile tribunale dei social, mi sarei aspettato qualche cautela in più».
