Continuano ad aumentare le segnalazioni di gravi disfunzioni nell’erogazione dei servizi sanitari, con particolare attenzione alle prestazioni destinate ai cittadini più fragili. Tra le criticità evidenziate figurano quelle che riguardano la farmacia ospedaliera dell’Umberto I e quella della Pizzuta, una situazione recentemente portata all’attenzione pubblica anche dall’associazione Controcorrente.
Negli ultimi mesi anche le organizzazioni sindacali hanno più volte denunciato problematiche che richiedono interventi tempestivi e risolutivi, segnalando disagi che incidono direttamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria.
A rilanciare l’allarme è stato anche l’Osservatorio Civico, che ha denunciato i ritardi ritenuti ormai intollerabili nella somministrazione delle terapie ai pazienti oncologici. Una situazione che, secondo quanto evidenziato, rischia di aggravare ulteriormente il percorso di cura di persone già particolarmente vulnerabili.
Il reparto di Oncologia di Siracusa viene indicato come un’eccellenza del territorio e viene ribadita con forza la richiesta del suo pieno ritorno nel capoluogo. Allo stesso tempo, si sottolinea la necessità di realizzare una camera bianca per la preparazione dei farmaci oncologici direttamente a Siracusa, consentendo così la loro somministrazione in loco ed evitando ulteriori spostamenti e disagi ai pazienti.
Il diritto alla salute, viene evidenziato, deve essere garantito sempre e in modo particolare alle persone più fragili, che non possono essere costrette a sopportare ritardi e inefficienze nell’accesso alle cure. Per questo si chiede alle istituzioni competenti di intervenire rapidamente per risolvere le criticità segnalate e assicurare servizi sanitari efficienti e all’altezza delle esigenze del territorio.
