TRAPANI – È durata poche ore la fuga di un detenuto del carcere “Pietro Cerulli” di Trapani, rintracciato nel pomeriggio dalla Polizia penitenziaria dopo essere evaso durante un trasferimento all’ospedale Sant’Antonio Abate.
Il recluso, un palermitano, era stato accompagnato al Pronto soccorso in mattinata dopo aver denunciato l’ingestione di una lametta. Sfruttando le fasi di accesso all’area di emergenza del nosocomio, è riuscito ad allontanarsi, facendo perdere le proprie tracce.
Ricerche lampo: arrestato in via Europa
Le ricerche sono scattate immediatamente e si sono concluse poche ore dopo con l’arresto dell’uomo in via Europa, a breve distanza dall’ospedale. Il detenuto è stato bloccato dagli agenti della Polizia penitenziaria e ricondotto in carcere.
L’episodio riaccende i riflettori sulle criticità legate ai trasferimenti sanitari dei detenuti e sulla necessità di rafforzare i protocolli di sicurezza durante gli accessi alle strutture ospedaliere, momenti particolarmente delicati in cui il rischio di evasione risulta più elevato.
Non è la prima volta che un detenuto tenta la fuga simulando un’emergenza sanitaria. L’ingestione di corpi estranei, come lamette o altri oggetti, rappresenta una delle strategie più frequentemente utilizzate per ottenere il trasferimento in ospedale e tentare la fuga durante le operazioni di accesso al Pronto soccorso
