25 aprile – Mattarella e Draghi all’Altare della Patria

 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi all’Altare della Patria in occasione del 76° Anniversario della Liberazione. Cerimonia di deposizione di una corona d’alloro.

In seguito alla presenza del Presidente della Repubblica e delle alte cariche dello Stato avrà luogo, al palazzo del Quirinale, la celebrazione del 76° anniversario della Liberazione.

Alle 10.30 visita del premier al Museo storico della Liberazione (via Torquato Tasso 145).

“La memoria è un dovere per tutta la comunità nazionale, soprattutto a beneficio dei più giovani”, ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico nel videomessaggio inviato in occasione dell’iniziativa online organizzata dal Comune di Sant’Anna di Stazzema per il 25 Aprile.

Fico ha ricordato “l’emozione del giorno in cui sono venuto in visita a Sant’Anna di Stazzema per ricordare il terribile e disumano eccidio nazifascista, citando per questo le parole del presidente Mattarella che disse “a Sant’Anna di Stazzema si trova una radice della Repubblica”.

Fico quindi ha aggiunto: “La giornata odierna deve anche essere l’occasione per riaffermare i principi fondanti della nostra Costituzione e ribadire l’impegno ad attuare pienamente i principi per la costruzione di una società sempre più giusta, solidale e pacifica.

Oggi, come allora, abbiamo bisogno della forza ideale e civile che animò la Resistenza per affrontare nuove sfide, ma anche per respingere ogni possibile nuova forma di estremismo, di violenza e prevaricazione; per contrastare l’odio, le ingiustizie, la corruzione e l’egoismo sociale. Dobbiamo essere orgogliosi di festeggiare il 25 aprile e di celebrare i valori della nostra democrazia”.

“L’auspicio che desidero condividere con tutti voi in questa giornata speciale è che la libertà sia ancora una volta la cifra su cui costruire la ripartenza del Paese e l’uscita dall’emergenza. Libertà di abbracciarsi e di sognare, libertà di lavorare e scommettere sul futuro, libertà di vivere la bellezza e di riscoprire la nostra amata Italia”. E’ un passaggio della lettera che la presidente del Senato, Elisabetta Casellati ha inviato al quotidiano La Repubblica in occasione dell’anniversario della Liberazione. A inizio lettera, un ricordo personale: “quello di mio padre, funzionario della polizia di Stato, che, condannato a morte come oppositore al totalitarismo nazifascista, fu liberato dal carcere in quel giorno del 1945. Nelle lunghe serate trascorse con me e i miei fratelli a rievocare l’esperienza di quei giorni – scrive la presidente – il mio papà era solito ripetere che, quando aveva dovuto optare tra l’obbedienza al regime e la fedeltà ai suoi principi, non aveva avuto dubbi, così come non aveva avuto esitazioni quando aveva dovuto scegliere tra salvare la propria vita o quella degli altri”. E aggiunge: “Le parole di mio padre, il suo racconto, mi hanno accompagnato in tutta la mia crescita, sono stati la migliore educazione alla pace, alla tolleranza e al rispetto”. Poi il passaggio all’oggi: “Questo 25 aprile ci vede in una condizione di grande fragilità”, sottolinea Casellati aggiungendo: “Questo 25 aprile è diverso, ma c’è un filo sottile che lo lega a quello vissuto 76 anni fa. Perché proviamo in prima persona, a tutte le età e non solo attraverso le immagini della storia, cosa significhi trovarsi improvvisamente privati delle nostre libertà. Di fronte a questa prova, però, ancora una volta il popolo italiano sta resistendo, oggi come allora, con ‘armi diverse’, come quelle della creatività, del coraggio, della solidarietà e della disciplina sociale”.

“Oggi celebriamo la Liberazione dell’Italia dal regime fascista e dall’occupazione nazista. Ricordiamo tutti coloro che hanno combattuto per la nostra libertà”, ha scritto su Twitter il commissario Ue Paolo Gentiloni.

“Donne e uomini della Difesa, oggi ricorre il 76° Anniversario della Festa della Liberazione. In occasione di una ricorrenza tra le principali della nostra Repubblica, rivolgo a Voi tutti l’invito a continuare con la professionalità, il senso del dovere e il coraggio operoso che vi contraddistinguono da sempre, sulla strada fin qui percorsa al servizio del Paese, trovando forza ed ispirazione in tutti quegli italiani che, in un momento di ben maggiore difficoltà, non lasciarono spazio alla rassegnazione, combattendo valorosamente per riscattarsi come popolo e conquistare la propria libertà”. Con queste parole inizia il messaggio del ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

“Buon 25 Aprile all’Italia repubblicana e antifascista. A tutti coloro che si battono per le idee di democrazia e di uguaglianza sociale. A chi disobbedisce ogni giorno all’intolleranza e alla prevaricazione. Buona Liberazione a tutti!”. E’ il tweet del presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

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