Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Termini Imerese arrestati un uomo ed una donna per bancarotta fraudolenta di società di trasporti – percepivano anche il reddito di cittadinanza

Termini Imerese, 4 febbraio 2022 – I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito due arresti con applicazione della misura cautelare in carcere e dei domiciliari nei confronti rispettivamente di un uomo e una donna coinvolti in passato nel fallimento di altre società di trasporti a cui sono stati contestati i reati di bancarotta fraudolenta, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio. Il provvedimento del gip di Termini Imerese ha previsto anche il sequestro preventivo di una società di trasporti operante nel territorio nazionale – del valore di oltre 700.000 euro – con sede legale e base operativa nella zona industriale di Termini Imerese. I due percepivano anche il reddito di cittadinanza. L’indagine, coordinata dalla procura, è scaturita dal fallimento – dichiarato nel marzo del 2021 – di una società operante nel settore dei trasporti su strada. Le attività investigative, condotte dai militari del gruppo di Termini Imerese con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed accertamenti contabili, documentali e finanziari, hanno permesso agli inquirenti di ricostruire l’attività dei titolari della società che l’avrebbero svuotata accumulando un ingente passivo fallimentare con conseguenti danni per l’erario e i fornitori. Per proseguire l’attività imprenditoriale sarebbe stata creata una nuova società oggi sottoposta a sequestro ed intestata a compiacenti prestanome, denunciati a piede libero, con la stessa sede operativa e attività svolta, che rappresenta la continuazione aziendale della precedente impresa. La società sequestrata è ora affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Termini Imerese per preservare i diritti dei lavoratori.

By Redazione

Related Posts