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Si è spenta nell’incantevole giovinezza d’altri tempi.

L’immensa stella della canzone italiana, l’artista poliedrica che abbraccia
la comicità, l’ironia, la spontaneità.
Un’artista senza veli, che abbatte le convenzioni sociali e i convenevoli senza mai abbandonare la classe e la leggerezza.
La donna simbolo per eccellenza dell’italianità.

Molti di noi non hanno avuto l’onore di incontrarla, cara signora Vanoni, ma attraverso le sue canzoni abbiamo ascoltato i suoi consigli e affrontato le paure, la tristezza, l’amore e la follia come solo lei sapeva raccontare.

Grazie, signora Vanoni, per la sua incredibile capacità di far collimare la sua arte con il costante cambiamento del presente e lo scorrere delle generazioni.
Impresso nella storia rimarrà per sempre la donna che sapeva comunicare con grandi e piccoli.

Grazie, signora Vanoni, per l’eredità umana, musicale, artistica che ci lascia in dono.
Perché chi ancora non sa avrà l’onore di sentirsi capito, sollevato, abbracciato dalla sua dolce e allo stesso tempo forte voce, che parlerà per sempre per tutte le donne che, come lei, sensibili e buone d’animo, indossano una maschera di sicurezza e schermatura nonostante le sofferenze che solo una donna come lei poteva nascondere così bene, apparendo sempre impeccabile.
Perchè per lei era importante donare comunque un sorriso, nonostante tutto!

Spero che la terra le sia lieve, e allora mi rimane solo da dirle:

Arrivederci, Ornella. Ciao.

By Ginevra Ferrigno

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