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Violenza in Carcere: Agente di Polizia Penitenziaria Aggredito da Otto Detenuti a Siracusa

Grave episodio di violenza. Si è verificato all’interno dell’istituto penitenziario di Siracusa, dove un agente di Polizia Penitenziaria è stato brutalmente aggredito da un gruppo di otto detenuti. L’attacco è avvenuto utilizzando le gambe in metallo dei tavoli come armi improprie. Ha sollevato nuovamente l’allarme sulla sicurezza del personale e sulla gestione delle carceri siciliane.
Secondo le prime ricostruzioni. L’agente sarebbe intervenuto per sedare una situazione di tensione o per effettuare un controllo di routine, quando è stato improvvisamente circondato e aggredito dal gruppo. La violenza dell’attacco, perpetrato con oggetti contundenti ricavati dai tavoli, ha reso necessario l’intervento immediato di altri colleghi e del personale sanitario.
L’agente ferito è stato prontamente trasferito per ricevere le cure necessarie. Sebbene non siano state diffuse notizie ufficiali sulle sue condizioni, l’episodio ha generato profonda indignazione tra le forze dell’ordine e le rappresentanze sindacali della Polizia Penitenziaria.
I sindacati hanno immediatamente espresso solidarietà al collega, denunciando ancora una volta la cronica carenza di organico e il sovraffollamento che rendono sempre più difficile il mantenimento dell’ordine e della sicurezza nelle strutture detentive. Le organizzazioni chiedono misure urgenti per la tutela del personale, spesso lasciato in condizioni operative critiche, e l’adozione di provvedimenti severi nei confronti degli aggressori per ripristinare la legalità all’interno del carcere.
Sull’episodio è stata aperta un’indagine interna, mentre l’Autorità Giudiziaria valuterà le accuse a carico degli otto detenuti responsabili dell’aggressione.
“L’unica risposta seria e concreta – afferma il segretario provinciale dell’Osapp, Giuseppe Argentino – che le Istituzioni possono attivare per limitare al minimo tale gravissimo fenomeno è isolare tali elementi, viceversa, continueremo ad assistere e raccontare dei pestaggi fatta da detenuti violenti a danno del personale di polizia penitenziaria. Le istituzioni sono chiamate a fare una scelta senza alcuna ambiguità; può continuare a far finta che nulla accada proseguendo a dare placebo ad un malato cronico, oppure considerare le aggressioni alle forze dell’ordine come atto terroristico e riaprire la casa di reclusione di Pianosa isola, non hanno altra scelta, a meno che non si aspettano che qualche Poliziotto penitenziario muoia massacrato da qualche detenuto e poi qualcuno finalmente si sveglierà dal lungo torpore in cui sono cadute le istituzioni di fronte a questo gravissimo problema”.

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