Auteri – Ciclone Harry, Auteri: “Dalla Regione fatti concreti. Ora Roma smetta di dare briciole alla Sicilia”

“Non è il tempo delle polemiche né delle scorciatoie comunicative, ma della chiarezza e della responsabilità. La Regione Siciliana ha agito con rapidità e concretezza, mentre dal Governo nazionale continuano ad arrivare risposte insufficienti rispetto alla portata dei danni”. Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri, intervenendo sull’emergenza seguita al passaggio del ciclone Harry.

Auteri ricostruisce quanto avvenuto nelle ultime ore: “Ieri si è svolta prima una riunione di maggioranza, poi il passaggio in Commissione Bilancio e infine il voto dell’Assemblea Regionale Siciliana che ha garantito l’immediata disponibilità delle risorse già deliberate dalla Giunta, dallo Stato e dall’Ars stessa. Parliamo di un primo intervento da 115 milioni di euro, fondamentale per sostenere pescatori, diportisti, stabilimenti balneari e tutte le attività che nella prima fase hanno subito danni e disagi gravissimi”.

Contestualmente, l’Ars ha deciso di affidare al presidente della Regione Renato Schifani il ruolo di Commissario per il ripristino delle urgenze: “Una scelta necessaria – sottolinea Auteri – per accelerare le procedure, superare i colli di bottiglia burocratici e garantire interventi rapidi su infrastrutture, viabilità e servizi essenziali”.

Il deputato regionale entra poi nel merito del dibattito nazionale sulle risorse: “Sentire dire che i fondi per l’emergenza potrebbero essere presi dai 5 miliardi destinati al Ponte sullo Stretto è profondamente sbagliato, al di là di come la si pensi su quell’infrastruttura. Quelle risorse sono già destinate alla Sicilia. Qui non si tratta di spostare soldi da una tasca all’altra, ma di pretendere fondi aggiuntivi, veri, straordinari, all’altezza di danni che sfiorano il miliardo di euro”.

“Ad oggi – conclude Auteri – dallo Stato sono arrivate solo briciole, circa 33 milioni di euro, una cifra del tutto inadeguata rispetto alla devastazione subita da famiglie, imprese, agricoltura, turismo e infrastrutture. La Regione ha fatto la sua parte. Ora il Governo nazionale dimostri concretamente di esserci, con risorse adeguate e strumenti straordinari. La Sicilia non chiede favori, ma rispetto”.

By Redazione

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