“La provincia di Siracusa e il suo tessuto imprenditoriale sono ancora in attesa dei ristori per gli incendi dal 2023 e per gli eventi calamitosi che hanno causato danni ingenti negli ultimi anni. A questo distratto Governo regionale, abbiamo ricordato ancora una volta che i siracusani non sono siciliani di Serie B. Per cui, oltre a recuperare in fretta i soldi scomparsi, si mostri rispetto non destinando le solite briciole ad un territorio che è vitale per tutta la Sicilia”.
A dichiararlo sono Tiziano Spada, parlamentare regionale del Partito Democratico, e il collega Carlo Gilistro, esponente del Movimento 5 Stelle. I deputati hanno partecipato nei giorni scorsi all’audizione in IV Commissione regionale Ambiente, Territorio e Mobilità – convocata da Gilistro – che ha visto la partecipazione di Spada, dell’assessore regionale al Bilancio, del vice-sindaco di Siracusa, del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, dei rappresentanti del Comitato Antincendio Siracusa, del direttore regionale della Protezione Civile e del responsabile del Dipartimento di Siracusa. Al centro della discussione, i ristori da destinare a chi ne ha fatto richiesta a seguito dei roghi verificatisi dal 1 gennaio 2023 al 31 luglio 2025.
“Una incredibile catena di errori, dagli uffici comunali a quelli regionali, ha zavorrato sin dall’inizio l’intera vicenda. E a farne le spese sono come sempre famiglie ed imprese. Intanto, i 3,5 milioni stanziati in sede di Variazioni di Bilancio 2025 non sono stati destinati alle finalità decretate dall’Assemblea Regionale Siciliana, per una svista tecnica dell’assessorato al Bilancio. Ma quelle somme, come abbiamo fatto notare sin dal principio, non sono adeguate”, spiegano Spada e Gilistro.
Secondo i calcoli, con quella disponibilità regionale alle aziende della provincia di Siracusa spetterebbero ristori esigui: circa 5 mila euro per i privati e 20 mila euro per le attività commerciali. “E non bastano minimamente a ripristinare i danni. C’è chi, a causa degli incendi, ha perso tutto. Tutto. E non può accontentarsi di un indennizzo minimo”, dicono con fermezza i due deputati regionali siracusani. Per questo, Spada e Gilistro hanno proposto l’istituzione di un fondo dedicato alla provincia di Siracusa, con dotazione economica propria e scorporata dal resto. “Proporremo un emendamento per destinare le giuste risorse che spettano ai siracusani. In Commissione, il governo Schifani ha assunto degli impegni e noi saremo sempre lì a ricordare di onorarli. Serve un piano di ristoro che tenga conto delle necessità reali delle aziende e delle famiglie danneggiate e non l’ennesimo spot di una manovra finanziaria inadeguata. La pazienza dei siracusani non è eterna. Il centrodestra mostri rispetto verso chi si sente abbandonato dopo i danni degli incendi ed i ristori sempre Palermo e Catania centrici”.2
