Caso della bimba: interpellanza di Carta all’Ars

 Gli Onorevoli Carta, Di Mauro, Lombardo Giuseppe geremia, Balsamo Ludovico  e Primavera hanno presentato un’interpellanza urgente al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, per chiedere chiarimenti e interventi immediati in merito alla gestione della delicata vicenda di una minore straniera non accompagnata giunta in Sicilia nel 2022.
 
La bambina, arrivata all’età di tre anni dopo un lungo e traumatico viaggio via mare e priva di qualsiasi riferimento familiare, è stata inizialmente accolta in una casa famiglia. In seguito, il Tribunale per i minorenni di Catania, ha disposto il suo affidamento a una coppia regolarmente inserita nei percorsi di adozione, con l’obiettivo di garantirle stabilità affettiva, continuità relazionale in un contesto familiare idoneo al suo percorso di crescita.
 
Dopo tre anni di permanenza stabile e radicata presso la famiglia affidataria, il Tribunale per i minorenni di Catania, con sentenza n. 247 del 17 luglio 2025, ha disposto il ricongiungimento della minore con la madre biologica, revocando l’affidamento in corso.
 
La minore, tuttavia, ha manifestato in modo chiaro  la volontà di non essere allontanata dalla famiglia affidataria, identificando in essa il proprio riferimento affettivo stabile e consolidato. Ha inoltre opposto una forte resistenza al
trasferimento presso una “famiglia ponte” predisposta per accompagnare la fase di ricongiungimento, rifiutando il distacco dal nucleo in cui aveva trovato equilibrio e sicurezza.
 
Una situazione complessiva che ha verosimilmente aggravato il quadro psicologico della minore, esponendola a ulteriori traumi.
 
Una vicenda che evidenzia possibili criticità nella gestione del percorso di tutela, accoglienza e inserimento della minore da parte dei servizi sociali competenti, rendendo necessario verificare con urgenza che tutte le decisioni e le modalità attuative siano state adottate nel pieno rispetto del superiore interesse della minore.  
 
In questo contesto, il ruolo del Garante per l’infanzia e l’adolescenza è fondamentale per garantire un controllo indipendente sulle condizioni della minore e sull’operato dei servizi coinvolti.
 
L’interpellanza presentata chiede di verificare: se il Garante per l’infanzia e l’adolescenza sia stato informato della vicenda e se abbia attivato le necessarie verifiche. Inoltre, si sollecita l’immediata attivazione del Garante qualora questi non sia a conoscenza dei fatti esposti, al fine di accertare il rispetto delle procedure e la piena tutela del superiore interesse della minore.
 
Viene inoltre richiesto quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire la protezione della minore, alla luce delle conseguenze già emerse sul piano psicologico, e se non sia necessario rafforzare i controlli e il monitoraggio delle procedure relative ai minori stranieri non accompagnati, per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

By Redazione

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