“Serve un segnale chiaro e concreto, non altri rinvii e, innanzitutto, si convochi immediatamente un Consiglio comunale per discutere di quanto accaduto finora sul tema degli appalti pubblici”.
Con queste parole il deputato regionale e consigliere comunale Carlo Auteri lancia un nuovo appello al sindaco di Sortino, in merito alle criticità che continuano a emergere nella gestione amministrativa e delle opere pubbliche. Secondo Auteri, vi sono atti e responsabilità che non possono più essere procrastinati: la rimozione immediata del RUP delle opere al G.M. Columba e del depuratore comunale; il cambio di ruolo o la rimozione dell’assessore Bastante, ritenuto dall’esponente politico incompatibile con la necessaria credibilità dell’azione amministrativa; il blocco temporaneo delle gare in corso e il conferimento di mandato ad altri uffici (Urega) per rivedere la regolarità di procedure e appalti.
“La situazione del Columba è anomala da troppo tempo – afferma Auteri -. I responsabili vanno spostati e la macchina amministrativa deve dare risposte immediate. Ma risposte in tal senso deve fornirle anche Grande Sicilia, dobbiamo sederci attorno a un tavolo e dimostrare, con azioni chiare, trasparenza e responsabilità.”
Negli ultimi mesi, infatti, Auteri ha più volte denunciato pubblicamente e nelle sedi competenti quello che definisce un sistema di gestione delle opere pubbliche opaco, coinvolgendo scuole, infrastrutture e servizi comunali, con episodi che non ritiene isolati ma sintomo di un metodo di lavoro da correggere. Tra i casi più evidenti richiamati dal deputato c’è la questione del depuratore comunale, con oltre 800 mila euro spesi in proroghe e affidamenti ripetuti alla stessa ditta senza applicazione del criterio di rotazione delle imprese e senza gara regolare, nonostante rilievi dell’Anac. Auteri ha già segnalato alla Procura diverse criticità sugli appalti e sulle procedure comunali, lamentando la mancata consegna della documentazione richiesta e annunciando nuove azioni giudiziarie per ottenere trasparenza totale sul lavoro dell’Ente.
“Sa tutto da mesi: meglio tardi che mai, ok, ma altri 15 giorni sono troppi – continua Auteri, riferendosi alla richiesta di verifiche e risposte avanzate dal sindaco dopo l’azzeramento della Giunta -. Qui stanno accadendo fatti che non possono essere rinviati. Serve subito un segnale forte, chiaro e verificabile. Non è più tempo di gestioni dilatorie. La politica deve assumersi responsabilità, non può limitarsi a dichiarazioni di principio. La trasparenza non è un’opzione ma un dovere verso i cittadini”.
