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ANVM: “Marocchinate archiviate, giustizia a due velocità”

ROMA – L’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate interviene sull’intervista al Procuratore Generale militare Marco De Paolis pubblicata oggi da “Il Giornale” con il titolo “Ci sono atti di violenza che non vanno archiviati”. A prendere posizione è Emiliano Ciotti, presidente dell’ANVM, che denuncia una giustizia a due velocità: crimini nazisti perseguiti, violenze alleate archiviate.

“Giusto non archiviare, ma perché il silenzio sulle marocchinate?”

«Leggendo l’intervista al Procuratore Generale militare colpisce la dedizione profusa nel cercare giustizia per i crimini nazisti, definiti reati imprescrittibili. È giusto ricordare, è giusto non archiviare la verità», esordisce Ciotti. «Ma allora, perché per altre tragedie italiane sembra valere il silenzio?».

Denuncia archiviata in 4 mesi, nessuna indagine

Il presidente dell’ANVM ricorda le “marocchinate”, le sistematiche violenze compiute dalle Truppe Alleate ai danni della popolazione civile italiana. «Nel 2018 la denuncia presentata dall’ANVM venne archiviata in soli 4 mesi. Nessuna rogatoria, nessuna indagine approfondita. Nonostante che all’epoca ci fossero soldati e testimoni ancora in vita, si scelse di chiudere il caso».

“Francia amica o imbarazzo diplomatico?”

«Viene da chiedersi: perché? La denuncia è stata archiviata perché la Francia è una Nazione “amica” dell’Italia, o perché le truppe responsabili di questi crimini erano di religione musulmana e si volevano evitare imbarazzi diplomatici o sociali?», incalza Ciotti. «Forse la parola “tedeschi” fa più “trend”, è più utile a costruire una narrazione di cattivi prestabiliti, mentre altre ferite, quelle che vedono coinvolti “alleati” o sensibilità religiose, vengono lasciate nel dimenticatoio».

“Crimini di serie A e crimini di serie B”

«Questa è la dimostrazione plastica che, nella imperante memoria storica, esistono purtroppo crimini di serie A e crimini di serie B», conclude il presidente dell’ANVM. «La giustizia dovrebbe essere uguale per tutte le vittime, non una scelta basata sulle convenienze geopolitiche o sulla paura di sollevare certi temi».

ANVM, Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate e delle Truppe Alleate

By Redazione

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