SIRACUSA – Fontane Bianche paralizzata dal traffico. Code interminabili lungo viale dei Lidi e centinaia di automobilisti, residenti e turisti bloccati per ore nella giornata di oggi, domenica 21 giugno. A denunciare la situazione è il consigliere comunale Paolo Romano, che annuncia una richiesta di chiarimenti all’Amministrazione comunale.
“Non è più accettabile, l’afflusso era prevedibile”
“Non è più accettabile assistere a scene di totale paralisi viaria, con auto ferme per ore, difficoltà negli spostamenti e inevitabili disagi anche per eventuali mezzi di soccorso”, dichiara Romano. “Quanto avvenuto oggi non può essere considerato un episodio imprevedibile: l’aumento delle presenze nei fine settimana estivi era ampiamente prevedibile e richiedeva una programmazione adeguata”.
Tavolo operativo urgente e soluzioni strutturali
Il consigliere chiede che l’Amministrazione comunale convochi con urgenza un tavolo operativo con gli uffici competenti, la Polizia Municipale e tutti gli enti coinvolti per individuare soluzioni immediate e strutturali. Tra gli interventi proposti: potenziamento dei parcheggi di attestamento, istituzione di navette dedicate nei giorni di maggiore affluenza, migliore regolamentazione degli accessi, piano straordinario per la gestione del traffico e presenza più incisiva della Polizia Municipale nelle aree congestionate.
“Residenti e turisti meritano servizi efficienti”
“Non possiamo permettere che una delle cartoline più belle del nostro territorio venga associata al caos, ai disagi e alla mancanza di programmazione”, prosegue Romano. “I residenti meritano servizi efficienti e i turisti devono poter raggiungere e lasciare Fontane Bianche in condizioni di sicurezza e normalità”. Il consigliere annuncia che presenterà una specifica richiesta di chiarimenti per sapere quali misure siano state predisposte per la stagione estiva e quali interventi urgenti si intendano adottare.
“Le emergenze annunciate non sono eventi eccezionali”
“Siracusa ha il dovere di valorizzare le proprie eccellenze turistiche attraverso una pianificazione adeguata e una gestione moderna della mobilità. Le emergenze annunciate non possono più essere trattate come eventi eccezionali”, conclude Romano.
