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Sicilia: imprese e occupazione sopra la media nazionale

La Sicilia continua a registrare segnali positivi sul fronte economico. Secondo l’analisi congiunturale dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia, nel primo trimestre del 2026 l’Isola ha fatto segnare il terzo miglior incremento percentuale e il quarto aumento numerico di imprese attive in Italia. Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è pari a +638 imprese, con un tasso di crescita dello 0,15% e oltre 1,18 milioni di addetti.

Il risultato assume particolare rilievo se confrontato con il dato nazionale, che registra un saldo positivo di appena 690 imprese, mentre dodici regioni chiudono il trimestre in negativo. La crescita conferma il trend già emerso nel primo trimestre del 2025, quando il saldo attivo era stato di +697 imprese.

Tra i comparti più dinamici spiccano le imprese innovative, con un saldo positivo di 2.945 unità, seguite dall’energia, dai servizi di alloggio, dalla programmazione informatica e dal settore immobiliare. Positivi anche gli indicatori elaborati dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne per il periodo marzo 2025-marzo 2026: aumentano le startup innovative (+10,6%), le imprese del terzo settore (+7,1%) e l’occupazione (+0,9% tra il 2024 e il 2025).

In crescita anche il reddito delle famiglie, i depositi bancari e il credito alle imprese, in controtendenza rispetto al dato nazionale, mentre il mercato immobiliare registra un incremento delle compravendite del 7%.

Per il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace, i risultati sono frutto delle politiche regionali a sostegno del sistema produttivo, degli investimenti e della collaborazione tra il governo siciliano e il sistema camerale. Un percorso che, secondo Pace, ha favorito lo sviluppo di settori strategici come turismo, blue economy, innovazione, transizione energetica e infrastrutture, rafforzando la competitività dell’economia isolana.

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